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L’Aquila Calcio: un’occasione gettata

di Claudia Giannone

Due conferme arrivano nel match tra L’Aquila Calcio e l’Ostiamare: gli ospiti del “Gran Sasso d’Italia” si dimostrano una squadra agguerrita, che in dieci uomini è in grado di conservare un pareggio prezioso, i padroni di casa hanno ancora bisogno di lavorare per sapere come colpire. L’avversario era uno dei più temibili, ma la vittoria manca ormai da troppo tempo, almeno tra le mura amiche.

Stessa formazione di partenza del primo match stagionale, contro il Monterosi: ottimo l’innesto di Valenti nel corso della prima frazione di gioco per il passaggio al 4-3-3, non solo per il goal, ma per la prestazione che non delude.

Al 2′ minuto, rossoblù già sotto di un goal: Vano si infila tra due difensori e imbuca tra le gambe del portiere, portando in vantaggio la propria compagine. L’Aquila cerca di reagire e al 9′ Ganci colpisce di testa un ottimo pallone in area, ma atterra un avversario e fa terminare l’azione.

Colpo di scena al 15′: dopo un po’ di tafferugli in campo tra le due squadre, alla ripresa del gioco Vano colpisce La Vista con un calcio e l’arbitro si avvicina minacciosamente. Cartellino rosso per lui e un intero match da disputare in inferiorità numerica per l’Ostiamare.

L’Aquila inizia a conquistare terreno e al 33′ tenta con Russo, che cerca la porta da posizione defilata, ma la scavalca totalmente. Il momento del pari, però, giunge tre minuti dopo: gran botta dalla distanza di Valenti, entrato al 29′ al posto di Sembroni, imparabile per Quattrotto. Situazione ristabilita e possibilità per i rossoblù di conquistare qualcosa di importante.

Secondo tempo con una netta superiorità aquilana, ma non è mai abbastanza forte da permettere ai rossoblù di trovare la rete del vantaggio. Al 65′, proteste per un fallo in area che avrebbe consegnato un rigore all’Aquila, ma il direttore di gara lascia giocare.

L’occasione più nitida arrivva al 75′, quando Minincleri colpisce la traversa e vede la palla rimbalzare ad un metro dalla linea di porta. Nulla da fare sugli sviluppi dell’azione. Trascorrono dieci minuti e L’Aquila torna a provare con più concretezza: La Vista tenta dalla distanza con una bordata che miracolosamente viene messa in angolo dal portiere avversario.

Quattro minuti di recupero assegnati, ma nulla in più da annotare: il bottino dell’Aquila, fino a questo punto, non può essere considerato soddisfacente. È vero, le compagini affrontate finora erano tra le candidate al primo posto, ma questo alibi non reggerà ancora per molto. Da ricordare che anche i rossoblù, almeno fino a prova contraria, dovrebbero essere in lotta per risalire. Ma le parole non bastano.

L’AQUILA CALCIO: Salvetti, Pupeschi, Gagliardini, Diktevicius, Sembroni (29′ pt Valenti), Pietrantonio, Minincleri, La Vista, Ganci (26′ st Bonvissuto), Zane, Russo (36′ st Faal). A disp.: Farroni, Di Crosta, Bartoccini, Arboleda, Brenci, Sieno. All. Massimo Morgia.

OSTIA MARE: Quattrotto, Belardelli (9′ st Calveri), Tricoli, Bellini, Colantoni, Piroli, Fraschetti (14′ st Coco), D’Astolfo, Vano, Attili (28′ st Magrassi), Catese. A disp.: Barrago, Vecchiotti, Baldinelli, Cristiano, Rondoni, Breda, Mag. All. Alfonso Greco.

ARBITRO: Marco Stampatori (Macerata).

ASSISTENTI: Vitale (Ancona), Fumarola (Ancona).

ESPULSI: Vano.

RECUPERO: 1′ pt, 4′ st.