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Festa dell’Unità di Albano & co

«Festival di quattro amici al bar, dei soliti quattro». E’ appena iniziata la Festa dell’Unità 2016 e già nei corridoi del Consiglio Comunale circola il malcontento e si parla di mozione di sfiducia per il segretario comunale del Pd e per gli organi cittadini di partito.

Si è scatenato un putiferio intorno alla Festa ed al suo programma, dopo la reazione del presidente del Consiglio Comunale, Carlo Benedetti, «per il quarto anno consecutivo i consiglieri comunali del Partito Democratico non esistono nel programma. La Festa dell’Unità nasce come festa della città, invece, è diventato un momento di autocelebrazione ad uso e consumo esclusivo di alcuni rappresentanti di partito». Il presidente del Consiglio contesta agli organi di partito di aver organizzato il programma del festival senza coinvolgere nè rendere partecipi i consiglieri comunali, che sono il vero trait-d’union tra il partito e la gente. La reazione del presidente ha dato la stura a tutta una serie di reazioni a catena da parte dei consiglieri democratici esclusi.

Analizzando, poi, il programma del Festival risalta una certa logica esclusivista che gira intorno a pochi, a prescindere dalla prima serata che celebra in Contemplatio Domini alcuni esponenti di spicco del partito: dal presidente D’Alfonso al consigliere regionale Pietrucci, dal sindaco Cialente alla senatrice Pezzopane. Ben tre giornate su quattro vengono aperte dal segretario comunale del PD Stefano Albano.

Il giovane democratico segretario cittadino vanta un rapporto storico con il giovane democratico pescarese, ormai segretario regionale del Partito, Marco Rapino, e con il segretario nazionale dei Giovani Democratici Mattia Zunino, entrambi ospiti del Festival Aquilano. Il tema della Festa2016 targata Albano è ‘Prevenzione e Ricostruzione. Dare sicurezza e futuro all’Italia‘.

Nei corridoi della politica, dove non sono fuggite queste dinamiche di promozione a ridosso delle prossime amministrative, non sono tardate le battute e il Festival è stato subito ribattezzato ‘Il Festival di Albano & Friends‘ o ‘Il Festival dei bimbiminkia*‘.

La seconda giornata orbita intorno a Zunino, appunto, segretario nazionale dei Giovani Democratici, mentre la terza offre spazio allo sponsor della Festa, visto che le lingue cattive dei mal pensanti comunali ritengono che sia stata pagata da una lauta offerta del gruppo ‘Sottoservizi’ & co. La presenza della rettrice Inverardi sarebbe, invece, un gentile invito di un democratico aspirante docente universitario. Evviva Sant’Agnese! I corridoi riservano molte sorprese…

La Festa dell’Unità è un palcoscenico importante, che offre, evidentemente, un momento di visibilità politica orientato ad arte verso alcuni. «Siamo noi consiglieri che abbiamo il contatto con la città, il ruolo istituzionale e le responsabilità – ci spiega Benedetti che contesta la mancanza di stile del segretario cittadino del Pd -. Noi ci mettiamo la faccia e riceviamo la fiducia degli elettori attraverso il voto».

Albano, dal canto suo ritiene che fosse giusto che il Pd intervenisse in modo significativo a livello nazionale sui temi della ricostruzione avendo «assistito in questi giorni in alcuni salotti televisivi ad un affresco della nostra città a dir poco ingeneroso. Un giornalista di libero qualche giorno fa in un noto talk show ha dichiarato “Berlusconi e Bertolaso avevano bene impostato la ricostruzione all’Aquila, poi sono stati gli aquilani a non essere in grado di proseguire…”
Noi, al contrario, pensiamo che la nostra città abbia tanto da offrire nel più ampio dibattito su come vada perseguito un serio progetto di messa in sicurezza del territorio e di come si approcci alla sfida della ricostruzione di un territorio colpito.
Organizzare in questo modo la Festa dell’Unità aquilana di quest’anno per noi significava prima di tutto dare un contributo a questo dibattito e far sì che L’Aquila possa diventarne laboratorio nazionale.
Questo secondo noi è più importante di una qualsiasi scaletta di relatori.
Detto questo la Festa è uno spazio di tutti, aperto a tutti, tantissimi ragazzi pieni di entusiasmo sono mobilitati ad organizzare gli ultimi dettagli in queste ore.
Posso solo concludere dicendo Buona Festa a tutti».

*Bimbiminkia, termine entrato nell’uso comune dei ragazzi per indicare coetanei, o compagni più giovani, con tono irridente.