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Amianto, incentivi dalla Regione per rimuoverlo

Ci sono circa sessantamila euro nel nuovo bando della Regione Abruzzo destinato ai privati che hanno rimosso amianto o hanno intenzione di farlo. Non sono una cifra esorbitante, ma è sempre un inizio verso un comportamento consapevole e civile.

Viene finanziato il 70% dei lavori per la rimozione di piccole quantità di amianto, fino ad un massimo di 1.800 euro.

Il bando scade il 31 ottobre 2016. “Un intervento importante ed atteso” spiega Oscar Roberto Guanciale, ex Assessore all’Ambiente ed alla Protezione Civile di Avezzano. “Ad esso si affianca il Bonus per le ristrutturazioni, del 50% in conto (credito d’imposta) non solo per i privati , ma anche per le aziende. Analogo  bando, destinato alle aziende,  è stato promulgato dall’INAIL per la sicurezza nei luogli di lavoro. Tutti interventi della massima importanza a tutela della salute e della sicurezza e che anticipano, in qualche misura, un auspigabile intervento dello Stato.”

“Nel marzo del 2013” continua Guanciale  “i Ministeri della Salute, del Lavoro e dell’Ambiente hanno approvato il Piano Nazionale Amianto: le misure di questo Piano, anche a parere di Legambiente se fossero messe in campo darebbero una svolta vera alla situazione. Ma il Piano è purtroppo oggi  congelato in Conferenza Stato Regioni, dove, per mancanza di fondi, continua ad essere rimandata la sua discussione”. Inoltre,nonostante la legge 257/1992 prevedesse Piani Regionali Amianto redatti entro 180 giorni dalla sua pubblicazione, ad oggi Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Puglia e Sardegna non li hanno ancora approvati.

Nel frattempo il censimento, fondamentale per calcolare le quantità da recuperare è stato realizzato (in modo disomogeneo) solo in 10 Regioni. Gli edifici pubblici e privati contenenti amianto, spiegano da Legambiente, sarebbero più di 188mila cui vanno aggiunti i 6913 siti industriali dislocati su tutto il territorio nazionale e altre strutture contenenti la pericolosa fibra.