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Torna il Premio Ilaria Rambaldi: premiazione il 23 settembre

Di drammatica attualità, ad un mese dal terremoto che ha devastato il Centro Italia, le problematiche che verranno affrontate, il 23 settembre prossimo, nei convegni che accompagneranno, a Lanciano (Ch), la conclusione dell’edizione 2016 del Premio Ilaria Rambaldi, con i suoi concorsi.

Il primo incontro è su “Informazione e scienza. Il ruolo ed i problemi della comunicazione”. “In quasi tutti i disastri che si verificano in Italia – spiega Maria Grazia Piccinini, presidente della Onlus Ilaria Rambaldi – salta fuori che è difficile coniugare scienza e informazione e comprendere e comunicare le ragioni scientifiche degli eventi calamitosi. E’ successo con il sisma dell’Aquila, soprattutto con i processi alla Commissione Grandi Rischi, ma è successo anche per il sisma del 24 agosto scorso. Di qui l’idea di questo incontro”. Al quale saranno presenti Elio Pezzi, presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emila Romagna; il giornalista free lance Ranieri Salvadorini; Francesco Sylos Labini, della redazione “Roars”; Alessandro Martelli, presidente Glis; Carmine Lizza, responsabile nazionale Anpas; Giorgina Cantalini, insegnante. Modera la giornalista Maria Rosaria La Morgia. Il convegno, che prenderà il via alle 9.30, consente l’attribuzione di crediti formativi ai giornalisti.

Il secondo incontro è su “Sicurezza e sostenibilità. Progettazione consapevole del territorio e degli edifici”, che avrà inizio alle 14.30. “Argomenti dei quali si sta dibattendo molto dal terremoto del 24 agosto – riprende Maria Grazia Piccinini -, e che vengono rispolverati in occasione di catastrofi, dai sismi alle alluvioni. Ma poi, passata l’emergenza, concretamente come si agisce?” All’incontro prenderanno parte Donatella Dominici, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura e Ambientale dell’Università degli studi dell’Aquila; Irene Cremonini, architetto dell’Istituto nazionale di Urbanistica; Marcello Borrone, consigliere Ordine Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Chieti; Antonello Salvatori, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura e Ambientale dell’Università degli studi dell’Aquila; Francesco Masciarelli, architetto, libero professionista; Stefano Pampanin, docente Marine-Estuarine Environmental Sciences dell’Università di Canterbury in Nuova Zelanda. Il convegno consente l’attribuzione di crediti formativi ad architetti e geometri.
Entrambi i dibattiti si svolgeranno nell’Auditorium Gennaro Paone della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, in viale Cappuccini a Lanciano.

Durante i convegni saranno premiati anche i vincitori dei concorsi del Premio Ilaria Rambaldi, istituito dopo il terremoto dell’Aquila, in cui la studentessa universitaria Ilaria Rambaldi ha perso la vita.

Per quanto riguarda il concorso di Giornalismo, la commissione ha deciso :
di non attribuire alcun premio per la sezione riservata alla carta stampata, in quanto i lavori pervenuti non erano vere inchieste, quanto piuttosto storie ed interviste, oppure, non avevamo niente a che vedere con l’oggetto del concorso;

di premiare per il giornalismo televisivo Elisabetta De Luca per l’inchiesta “Disastro Ambientale ad Ercolano”.

Per quanto concerne i concorsi “Miglior tesi” ed “Urbanistica in rosa” ecco i risultati:

MIGLIOR TESI

Sono state indicate dalla Commissione due tesi da premiare.

1)Daniele Martini

Corso di laurea Ingegneria Civile – Università dell’Aquila

Titolo tesi: “Intervento di consolidamento della chiesa di Santa Maria del Suffragio”, relatore professor F. Di Fabio.

2) Sara Pierantozzi e Federica Silvestri

Corso di laurea in Ingegneria Edile -Architettura della Politecnica delle Marche

Titolo tesi: “Rigenerazione idraulica ed urbana dell’area ZIPA del porto di Ancona”, relatori professori Mondaini e Soldini

URBANISTICA IN ROSA

La commissione, composta da rappresentanti dell’Inu, dell’ateneo aquilano e dell’Associazione Rambaldi Onlus, ha decretato come vincitrici (ex – aequo) le tesi di Giada Limongi “Aree metropolitane tra degrado ambientale, rischi e cambiamento climatico. Metodi e tecniche per la conoscenza” (Università Federico II di Napoli) e di Beatrice Gobetti, Marica Conte e Martina Cogo “Racconti dal fiume: riconquista del suolo attraverso i fiumi Chiampo e Alpone” (Università Iuav di Venezia). Il Premio viene corrisposto con il contributo della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo.

Sono stati inoltre ritenuti meritevoli di menzione i lavori di Federica Miranda, Lidia Salvati e Primola Cardelli, rispettivamente dell’Università di Catania, della Federico II di Napoli e dell’Aquila. Gli elaborati vincitori e menzionati verranno pubblicati dalla rivista Inu “Urbanistica Informazioni”, in una sezione riservata al Premio.