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La scelta di sci e scarponi, i consigli dell’esperto

Si avvicina la stagione invernale e IlCapoluogo.it dedica la rubrica In montagna con…” alle attività, allo sport e al tempo libero da trascorrere in alta quota. Cominciamo da oggi con la voce di un esperto: Paolo De Luca, maestro di sci dal 1994, che ci illustra una mini guida sull’acquisto dell’attrezzatura giusta per sciare e le offerte che il mercato dello sci riserva al momento.

Quale  acquisto consigli  ad  un  appassionato  sciatore?
Tempo fa i materiali erano tutti uguali, si diversificavano solo nelle lunghezze. Oggi, invece, abbiamo una varietà di prodotti per ogni tipo di esigenza, dallo sciatore della domenica all’agonista. Io consiglio attrezzi per tutte le nevi, semplici e versatili che permettono di godere la montagna a 360 gradi. La tipologia da gara (Race), invece, è più difficile da gestire perché richiede la perfezione del gesto tecnico ed una potenza fisica fuori dal comune. Come vedremo di seguito, gli All Mountain sono la categoria di sci più versatile e di tendenza, facili da condurre sia su fondo compatto che su neve più morbida e fresca; si tratta di modelli  adatti a tutti, principianti e progrediti….praticamente per chi vuole godersi  discese in tranquillità. Anche nella scelta degli scarponi consiglio di adottare il medesimo criterio: quelli meno tecnici sono da preferire per il comfort al modello race.
Come  scegliere  gli  sci?
Nello sci da discesa le tipologie di attrezzo si dividono in quattro macro categorie, le quali si individuano sulla base di caratteristiche fondamentali come “anima”, “sciancratura” e “utilizzo”: sci race,  sci allround,  sci all mountain  e  sci  freeski  da freestyle  e  freeride.
La tecnicità di uno sci si valuta principalmente in base alla sua rigidità strutturale, determinata soprattutto dai materiali impiegati per realizzarne l’anima, cioè la parte più interna, di solito in legno, iniettata oppure composita. In generale, più lo sci è rigido – sci race, allround e all mountain high performance – più risulterà essere tecnico e performante. All’inverso, più la sua struttura sarà morbida  –  all mountain sport performance – più sarà facile e meno faticoso. Per sciancratura si intende la forma dello sci in situazione statica che ne determina il raggio di curva; maggiore sarà la differenza tra larghezza di spatola – centro – coda, minore sarà il raggio di curva possibile. Immagina di appoggiare lo sci a terra e disegnare con la matita il suo profilo; proseguendo all’infinito questa linea otterrai un cerchio il cui raggio ti indicherà il comportamento teorico del tuo sci. E’ importante sottolineare che il raggio di curva dinamico è invece praticamente impossibile da calcolare, in quanto la deformazione dello sci in fase dinamica farà variare continuamente la distanza tra punta e coda e di conseguenza il raggio di curva stesso.
Vediamo ora quali sono le varie categorie di sci, a chi sono più congeniali, per quale tipo sono più adatti e come sceglierne correttamente le misure.
RACE
Gli sci race si dividono in due sotto categorie:  slalom gigante   e   slalom speciale.
Gli sci da slalom gigante sono adatti ad un utilizzo in pista a velocità elevate, con massima stabilità e ottima presa di spigolo su neve dura. Sono adatti a sciatori atletici che prediligono curve a raggio ampio con capacità da buone ad agonista. La misura consigliata va dall’altezza della persona (sciatori leggeri e meno aggressivi) fino a 5 cm in più (sciatori pesanti o molto aggressivi).
Gli sci da slalom speciale sono adatti a curve a raggio corto e garantiscono un’elevata rapidità di inversione dello spigolo, con ottima reattività  e maneggevolezza. Sono adatti a sciatori che prediligono le curva a raggio medio – corto con capacità da buone ad agonista. Le misure consigliate vanno da  5 fino a 15/20 cm in meno della persona in base alla propria morfologia e capacità tecnica.
SCI  ALLROUND
Gli sci allround  sono adatti alla maggioranza degli sciatori: molto maneggevoli, si guidano con poca forza e perdonano di più gli errori. Lo sciatore allround alterna curve condotte (cioè con la completa padronanza degli sci) a curve derapate (scarsa padronanza degli sci) e curve a raggio medio – ampio a curve a raggio medio – stretto. Sono pertanto attrezzi estremamente versatili adatti a sciatori anche di ottimo livello che desiderano uno  sci adatto a varie situazioni. In questa grande categoria troviamo attrezzi allround sport performance – più indicati per sciatori principianti e in evoluzione – con strutture morbide sia in flessione che torsione per facilitare l’ingresso in curva e la conduzione, e sci allround high performance – per sciatori esperti – più aggressivi e dinamici, decisamente più stabili ad alta velocità e in grado di garantire un’ottima conduzione e un raggio di curva a metà tra short turn e long turn. Spesso gli sci allround hanno un centro piuttosto largo che ne aumenta equilibrio, stabilità e adattabilità a tutti i tipi di neve.   Inoltre, pur essendo sci da pista a tutti gli effetti non disdegnano sporadiche apparizioni in neve fresca. Per quanto riguarda la misura corretta, più che l’altezza dello sciatore ne vanno tenuti in considerazione il peso, l’abilità e la capacità di guida. Per sciatori meno esperti altezza – 10/15 cm, per sciatori tecnici o più pesanti invece si consigliano attrezzi di lunghezza che va da uguale all’altezza dello sciatore fino a 5/10 cm in meno.
SCI   ALL  MOUNTAIN
Gli sci all mountain sono molto simili agli allround ma sono decisamente più larghi e in alcuni casi più morbidi in deformazione. Sono quindi l’ideale per gli sciatori che si avventurano spesso fuori dalle piste in quanto la loro geometria più larga garantisce un migliore galleggiamento e controllo sui tracciati non battuti. Nonostante questo garantiscono una buona stabilità e tenuta ad alte velocità sulle piste con neve dura e compatta. Il loro limite, vista la larghezza del centro sci, è la rapidità di inversione nei cambi di spigolo dinamici.
Tutti i modelli all mountain sono pensati per muoversi benissimo sia in pista che fuori. Ci sono però delle differenze: più è largo lo sci, migliore è il suo comportamento fuori pista, più è sciancrato, più si adatta al carving su tracciati battuti. Anche per questa categoria è possibile suddividere il prodotto in due sotto categorie: sci all mountain sport performance (adatti a sciatori principianti e in evoluzione) e sci all mountain high performance (per sciatori esperti).
Per la scelta della misura si può stare sui 5/10 cm in meno della persona per gli sciatori poco esperti, dall’altezza della persona fino a 5 cm in più per quelli con maggiore esperienza.
SCI  FREESKI
In questa categoria troviamo gli  sci freeride  e  gli  sci freestyle.
Per le loro caratteristiche gli sci freeride sono adatti in neve fresca. Presentano una larghezza decisamente accentuata di tutto il profilo dell’asta  per permettere la massima galleggiabilità. La sciancratura più ampia della parte anteriore  (fino alla zona dell’attacco) permette  una buona maneggevolezza, mentre la sciancratura più ridotta nella parte posteriore conferisce maggiore stabilità e prese di spigolo meno aggressive.
Molti sci da freeride di ultima generazione presentano una forma “rocker”, in modo che punta e coda risultino particolarmente sollevate dal terreno per produrre un’ottima forza di galleggiamento, a svantaggio tuttavia di un minor controllo in pista e su neve dura.
Per la scelta della misura, i criteri sono vari: per gli sciatori esperti o pesanti si arriva fino a 10 cm in più rispetto alla propria altezza. E’ possibile diminuire la misura per gli sciatori meno potenti o per chi necessita di maneggevolezza per passaggi nei boschi o in canalini stretti.
Gli sci freestyle sono attrezzi con qualità allround che, grazie alla forma twin tip (doppia punta), risultano essere molto maneggevoli in tutte le situazioni. Sono sci per tutti, leggeri e maneggevoli, facili da condurre anche in andature in back, nei salti e in tutte le evoluzioni della “new school”. Per questi sci è importante notare la posizione di montaggio degli attacchi: se montati centralmente portano lo sci ad adattarsi al meglio alle acrobazie in park, se montati più indietro rispetto al centro sci rendono invece l’attrezzo più stabile e adatto ad un utilizzo in pista o fuori pista. Per la scelta della misura si va dall’altezza della persona fino a 5/10 cm in meno.
SUGGERIMENTO
Per identificare il proprio livello tecnico di appartenenza e abbinarlo alle categorie di sci più corrette, ecco un semplice criterio:
SCIATORE  PRINCIPIANTE  E  IN  EVOLUZIONE :
Sta iniziando a sciare o deve acquistare sicurezza e ambisce a progredire; comincia a condurre ma spesso fa derapare ancora lo sci:  sci allround  e  all mountain sport performance.
SCIATORE  INTERMEDIO:
Possiede una buona confidenza con lo sci, affronta tutte le piste ma ha ancora spazio per migliorare : sci allround  e  all mountain sia  sport performance che  high performance.
SCIATORE  ESPERTO:
Ha la completa padronanza degli attrezzi e ne cerca il limite su tutti i tipi di neve e di pendio: sci allround  e  all mountain high performance.
SCIATORE   AGONISTA:
E’ di ottimo livello con perfezione del gesto tecnico: sci race.
SCIATORE  FREESKI:
Ama la libertà, i pendii incontaminati e il divertimento:  sci freeride  e  freestyle.
Come  scegliere  gli  scarponi  da  sci?
Alcuni sciatori sottovalutano l’importanza  degli scarponi. Essi sono il punto di collegamento tra i piedi e gli sci – sono dei sensori – quindi l’elemento fondamentale per trasferire correttamente allo sci i movimenti del corpo e i cambiamenti di pressione. Sono importanti per garantire massima sensibilità ai piedi senza penalizzare troppo il comfort.  Sono composti da un guscio di materiale plastico che arriva fino a poco più di metà polpaccio e da una scarpetta interna imbottita per consentire al piede di rimanere caldo  e  confortevole all’interno del guscio. Ultimamente è disponibile – negli scarponi di alta gamma – la termoformatura della scarpetta per migliorare la calzata.  Le aziende produttrici propongono modelli che si adattano all’esatta forma del piede e della gamba degli sciatori: scegliere correttamente gli scarponi da utilizzare significa innanzitutto sicurezza, comfort e di conseguenza divertimento. Per questo è indispensabile individuare la scarpa più adatta alle proprie esigenze  e alla morfologia  del proprio piede. Come avviene per gli sci, anche per quanto riguarda gli scarponi  possiamo individuare tre diverse categorie:  race,  allround  e  freeski.   I parametri fondamentali che differenziano una categoria dall’altra sono la tecnicità e il comfort.
Spesso la tecnicità è inversamente proporzionale  al comfort, questo significa che, in linea di principio, più una scarpa è tecnica meno questa risulterà comoda, anche se certe forme anatomiche potrebbero trovarsi a proprio agio in forme strette da gara. Molti pensano che la cosa più importante da tenere in considerazione sia la lunghezza dello scarpone, mentre invece esiste un dato forse ancora più importante: la larghezza nella zona dei metatarsi. Una scarpa con 98 mm di larghezza di pianta  (scarpe race) è decisamente più stretta e precisa, ma allo stesso tempo meno confortevole rispetto ad uno scarpone con pianta 100/104mm (scarponi allround).
Altro parametro molto importante per la scelta è sicuramente la rigidità, il così detto “flex index”. Premesso che non esiste un parametro che unifica l’indice di flessione delle varie aziende, per aiutarti nella scelta si indica con il valore flex 50/60 uno scarpone morbido e adatto ad uno sciatore  in evoluzione, mentre con flex 130 un prodotto rigido più indicato per uno sciatore esperto o agonista amatoriale.
SCARPONI  RACE:
Sono scarponi che in genere hanno un flex di circa 130 e una larghezza di pianta tra i 95 e i 98 mm. Sono scarponi piuttosto rigidi  e molto sensibili che permettono una trasmissione precisa e dinamica allo sci. Sono adatti a sciatori esperti con buona preparazione fisica e dotati di una tecnica elevata.
SCARPONI  ALLROUND:
Sono scarponi che hanno un flex che può variare tra 90 e 120 per gli sciatori più esperti e un flex compreso tra 60 e 80 per gli sciatori principianti o in evoluzione.  Hanno una larghezza della pianta del piede che può variare  tra i 100 e i 104 mm e garantiscono  un comfort   sicuramente più elevato rispetto agli scarponi race, a fronte di una minore tecnicità.
SCARPONI  FREESKI: 
Sono scarponi che possono essere utilizzati nel freestyle e nel freeride: Hanno caratteristiche di rigidità che possono variare  tra i 90 e i 120 di flex e forme che richiamano  nelle versioni  più rigide gli scarponi race (98 mm di larghezza) e nelle versioni più morbide gli scarponi allround (100/102mm).
Equipaggiati con sistemi ammortizzanti all’interno della suola per attutire gli urti negli atterraggi dei salti sono dotati di suole con inserti  di gomma più morbida per permettere una camminata più confortevole. Quelli più specifici da freeride hanno dei sistemi di sblocco del gambetto per permettere anche l’utilizzo in brevi ascensioni sci – alpinistiche.
La prima osservazione da fare è che non esiste la marca o il modello  migliore in assoluto, ma esiste il prodotto che meglio può soddisfare  le tue esigenze. Se qualcuno ti consiglia un determinato scarpone, fidandoti, rischi di acquistare un prodotto che va bene a lui ma non a te. In occasione della prova degli scarponi,  ricordati di portare le calze con le quali sei solito sciare: ti faciliterà la scelta!
Presta attenzione ad acquistare la misura di scarponi esatta per il tuo piede: purtroppo  è ancora diffusa l’abitudine di acquistare  mezza taglia o addirittura una taglia in più rispetto a quella che sarebbe corretta, con l’obiettivo di avere più comfort.  Niente di più sbagliato!
Il sistema di misurazione comunemente usato dalle aziende è il mondo point (mp), che corrisponde alla lunghezza  in centimetri del piede. Una volta misurato il piede con l’apposito misuratore, prova a calzare prodotti adatti al tuo numero. Introdurre  un piede piccolo  in una forma più grande è un errore: lo scarpone è studiato con dei punti precisi di alloggiamento, i così detti  punti critici, e in caso di scelta di una misura troppo grande  questi punti non sarebbero adeguati all’anatomia del piede. Una volta  calzata la scarpa, se la prima sensazione è quella che sia troppo piccola , non pensare subito a chiedere una misura in più, ma chiudi le leve partendo dalla punta e fai qualche flessione in avanti. A questo punto, stando in posizione eretta le dita devono toccare leggermente la punta dello scarpone, mentre flettendo le ginocchia il piede deve arretrare permettendo alle dita di muoversi. Il tuo piede deve quindi risultare fasciato in modo uniforme e bloccato, senza tuttavia compressioni dolorose. Se la scarpa al contrario risulta poco confortevole (ricorda che con l’uso la scarpetta interna tende a cedere) e soprattutto se in fase di piegamento il tallone si alza, vuol dire che stai acquistando uno scarpone troppo grande, compromettendo la tua sicurezza mentre scii.
Una raccomandazione per tutti, forse banale ma utile: è importante moderare la velocità perché le piste sono sempre più affollate e spesso frequentate da persone imprudenti e spericolate . Evitiamo che una bella giornata di divertimento possa trasformarsi in altro.
Così tra pochi giorni tutti a sciare …imitando le gesta dei campioni e rispettando, però, le regole dettate dalla sicurezza!!