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Addio a Carlo Azeglio Ciampi, cittadino onorario di Rocca di Mezzo

E’ morto questa mattina a Roma il Presidente Emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Aveva 95 anni.

Nato a Livorno nel 1920 è stato presidente della Repubblica dal 1999 al 2006. E’ stato anche, per 14 anni, governatore della Banca d’Italia e presidente del Consiglio nel 1993. Ciampi era ricoverato da alcuni giorni nella Clinica Pio XI, dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute.

Ciampi era cittadino onorario di Rocca di Mezzo: nel borgo montano, al quale era molto affezionato, aveva una casa dove trascorreva le vacanze.

Notevole il suo intervento nell’ambito del dibattito sulla lottizzazione del paese:  il 17 ottobre 2014, come riportava il Centro qualche tempo fa, “scriveva al primo cittadino Mauro Di Ciccio chiedendo notizie su quella possibile «ferita mortale al paesaggio» e parla di «prospettiva sciagurata». Il sindaco è costretto a rispondere che il Comune ha praticamente le mani legate e che l’approvazione è atto dovuto. La replica di Ciampi, attraverso il suo segretario, fu durissima: «Il presidente Ciampi non può non esprimerle (riferito al sindaco ndr) il suo forte rammarico per il fatto che in questo caso come in molti altri che purtroppo si verificano nel nostro Paese con conseguenze anche gravi in termini di dissesto ambientale si deve assistere a una vicenda nella quale la doverosa tensione verso l’interesse generale sembra progressivamente arenarsi all’interno di procedure burocratiche deresponsabilizzanti magari formalmente regolari ma che finiscono per determinare esiti lontani proprio dagli interessi pubblici cui le procedure stesse sono preordinate»

Il suo attaccamento alla nostra regione era grande: nel 43 – 44 due pastori gli salvarono la vita quando, da  sottotenente, si rifugiò sulle montagne di Scanno per sfuggire ai rastrellamenti dei tedeschi. Vi tornò nel ’96, per andare a trovare la donna che lo aiutò, ospitandolo. Una delle sue prime visite ufficiali da Capo dello Stato fu proprio a L’Aquila e Pescara, nel 99.

(e.f.)

IL RICORDO DEL SINDACO CIALENTE

 “Un ricordo forte e denso di commozione, legato soprattutto all’incontro che ebbi con lui poco prima del sisma del 6 aprile e al fraterno abbraccio durante i funerali delle vittime” Con queste parole il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente commenta la notizia della scomparsa del presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. “Il 31 marzo del 2009, a pochi giorni dal sisma, – ha proseguito Cialente – gli consegnai personalmente il premio Socrates Parresiastes che, come noto, viene assegnato a personalità che si distinguano “per agire secondo verità e per parlare con autorevolezza e franchezza”. A pochi giorni da quella cerimonia, che si svolse a Roma, il presidente emerito partecipò ai funerali di Stato per le vittime del sisma. È ancora vivissimo, in me, il ricordo di quell’abbraccio, commosso e sentito, cui seguirono telefonate e lunghi resoconti sulla drammatica situazione che stavamo vivendo. Alla comunità aquilana e a quella abruzzese, con le quali manteneva da sempre un forte legame affettivo e culturale, Ciampi ha sempre dimostrato concreta e sincera vicinanza, profondo interesse, straordinaria solidarietà. Con lui scompare – ha concluso il sindaco – una personalità di altissimo profilo umano, istituzionale e politico, di eccezionale rigore e di autentica sensibilità. In questo giorno di lutto la Municipalità aquilana saluta un Presidente che ha dimostrato affetto e vicinanza alla nostra Città nel suo momento più difficile”.