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No evasione fiscale per L’Aquila Calcio

La società L’Aquila Calcio 1927 chiarisce i termini del contenzioso con l’Agenzia delle Entrate che ha portato al sequestro di ieri.

L’ufficio stampa della società fa sapere che «in merito al sequestro operato nei confronti dei componenti del vecchio consiglio di amministrazione de L’Aquila Calcio 1927, dobbiamo chiarire che i fatti cui fa riferimento il citato provvedimento riguardano esclusivamente la società L’Aquila Calcio 1927 e i relativi debiti fiscali. È opportuno specificare che non si tratta di un’ipotesi di evasione fiscale, in quanto l’importo risulta essere stato tempestivamente dichiarato con la dichiarazione dei redditi relativa all’annualità. L’Agenzia delle Entrate ha concesso alla società una rateizzazione trimestrale, rispetto alla quale il lieve ritardo nel pagamento di una sola rata è stato già sanato nelle scorse settimane e nei termini consentiti dalla legge. La regolarità fiscale è condizione per il rinnovo dell’affiliazione da parte della FIGC. Una volta che sarà terminata la rateizzazione – si legge nel comunicato – con il pagamento dell’ultima rata, il sequestro sarà revocato ed il procedimento si estinguerà».

Nella mattinata di ieri, infatti, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza hanno eseguito un sequestro di disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili per un valore di oltre € 300.000 emesso dalla locale A.G. nei confronti dei responsabili dell’Aquila Calcio, con riferimento all’assetto 2014.

La misura cautelare eseguita giunge al termine di articolate indagini di P.G. svolte dai finanzieri del capoluogo abruzzese delegati dalla Procura della Repubblica di L’Aquila a seguito di una segnalazione ricevuta dalla locale Agenzia delle Entrate per l’accertato omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto da parte della detta società.