IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Scuole (In)Sicure


di Pierluigi Palladini

A Celano Assemblea cittadina. Per il sindaco di Avezzano ‘è tutto nella norma’.

Siamo al -3 dall’inizio del nuovo anno scolastico e ancora ci sono panorami estremamente contrastanti non solo nella Marsica ma in tutta la provincia dell’Aquila. Molti sindaci e presidi hanno infatti adottato decisioni drastiche, dall’adozione dei Musp al rinvio dell’apertura dell’anno scolastico in attesa che vengano definite accurate ispezioni e verifiche nelle scuole.
Ma due sono i casi opposti per metodo e forma. Avezzano e Celano, infatti, si stanno comportando in modalità diametralmente opposta riguardo alle relazioni fra cittadini ed amministrazioni comunali.
Come noto, infatti, nei due centri più popolosi della Marsica le famiglie, madri in testa, hanno chiesto che amministrazioni civiche e scolastiche fornissero ampie rassicurazioni sulla sicurezza degli edifici che ospitano gli istituti delle scuole materne, elementari e medie. Le risposte date dai due sindaci, Santilli per Celano e Di Pangrazio di Avezzano, sono state opposte nella forma e nel contenuto.

gianni di pangrazio

Il Sindaco di Celano, Settimio Santilli, infatti, dopo aver ricevuto le segnalazioni delle famiglie, si è rivolto ai presidi delle scuole e poi ha deciso di sospendere le lezioni in attesa delle ispezioni e delle verifiche. Ora, dovendo provvedere a decidere se riaprire la scuola regolarmente, ordinarne il ritardo oppure chiedere aule diverse o Musp, ha deciso di convocare una assemblea cittadina pubblica sulla questione. Potrebbe sembrare eccessivo? Basterebbe rileggere Pericle, condottiero e fra i fondatori della democrazia ateniese dell’antichità, per capire che ci sono momenti della vita di una città e di una nazione dove è necessario capire cosa attraversa la maggioranza dei cittadini. e questo è il caso. A testimonianza dell’elevata base culturale sulla quale è fondata la decisione di Santilli, basta leggere la sua nota diffusa alla stampa: «Alla luce degli esiti della riunione convocata dal Prefetto dell’Aquila in data odierna e per raggiungere con una comunicazione capillare le famiglie degli studenti delle scuole di Celano di ogni ordine e grado, i dirigenti scolastici ed il corpo docente, nonché l’intera cittadinanza, Il Sindaco indice un’assemblea Sabato 10 settembre, alle ore 11, presso l’Auditorium “Fermi” per comunicare le procedure che verranno attivate a garanzia della sicurezza della nostra popolazione scolastica». Una decisione partecipata e condivisa con la popolazione alla quale, siamo portati a pensare, verranno offerte spiegazioni, chiarimenti e, guarda un po’, persino diritto alla parola.
Ad Avezzano, invece, il Sindaco Gianni Di Pangrazio ha ricevuto le madri e e famiglie in generale solo dopo una sorta di sommossa e nell’incontro si è dilettato nello specificare numeri, e parametri dei quali, onestamente, e come specificato più chiaramente dagli stessi genitori, non interessava un bel niente a nessuno. Quindi si è proceduto alle perizie dei tecnici dell’Enea che hanno stabilito che le scuole del centro di Avezzano sono agibili ed in regola con le norme sismiche. Due i misteri che restano saldamente in piedi, di sicuro più saldamente delle stesse scuole avezzanesi. Il primo riguarda come abbiano potuto fare scuole dichiarate a fine vita, in sostanza, e vulnerabili sismicamente, dopo il terremoto del 2009 a L’Aquila, a ritornare stabili e in regola sismicamente senza alcun intervento. Che sia stato utilizzato un cemento armato autorigenerante? Bah! E poi, al di là delle oggettive preoccupazioni delle famiglie di Avezzano, ma le due Amministrazioni Floris e Di Pangrazio, che ne hanno fatto di 22 milioni di euro stanziati dal governo proprio per l’adeguamento sismico delle scuole di Avezzano visto che ora non ci sono nemmeno i soldi per avere i Musp dalla Provincia dell’Aquila? Qui vorremmo risposte chiare, trasparenti, semplici, corrette, aderenti alla realtà e vere. Se dal Comune di Avezzano tutto questo non si avrà, allora ci auguriamo sinceramente che qualcuno nella Procura della Repubblica di Avezzano decida di aprire un fascicolo di indagine e disporre perizie immediate ed indipendenti, con tecnici esperti e preparati, che diano risposte esaurienti e convincenti a tutta la popolazione.

«Abbiamo chiesto come genitori – ci racconta Simona Santullo, una delle madri interessate al problema delle scuole Mazzini-Fermi – le carte riguardanti gli esiti delle perizie effettuate nel tempo, dal 2009 ad oggi, su queste scuole. Le abbiamo chieste al Comune e alla scuola ma fino ad ora non ci sono state date. Dalla scuola ci è stato detto che sono in possesso di un certificato di agibilità di due anni fa. Ora abbiamo saputo che alcune classi saranno collocate nei laboratori, al piano interrato. che avuto il nulla osta della Asl. Lunedì, comunque, davanti e dentro le scuole ci sarà la trasmissione di RaiTre “Mi Manda RaiTRE” e oltre a noi dalla scuola, in studio a Roma ci saranno i responsabili della scuola e il Sindaco Di Pangrazio che hanno promesso di rispondere alle nostre domande». Iniziamo col dire come sono stati spesi 22 milioni di euro e con vincere queste famiglie che è stato un buon investimento.