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Scuole in sicurezza: Celano prudente, Avezzano tira dritto

di Pierluigi Palladini

Come affrontare la situazione della sicurezza negli edifici scolastici dopo i timori suscitati dal post sisma di Amatrice. C’è il metodo Celano fatto di prudenza, raccolta dei dati e quindi decisioni ponderate, e quello di Avezzano dove il Sindaco taccia i giornalisti di sciacalli montacasi, le mamme di essere vittime di psicosi e l’opposizione di strumentalizzare la paura. Poi, però, dice no ai Musp perché non avrebbe i soldi per pagare i 40mila euro di affitto, (quindi evidentemente le casse del Comune di Avezzano sono state letteralmente messe a ferro e fuoco) e stabilisce i doppi turni nelle scuole con ovvia ed evidente riprovazione delle famiglie ormai portate all’esasperazione dalle esternazione del primo cittadino, pro-tempore, di Avezzano.

Questa la nota diramata dall’ufficio del Sindaco di Celano: «In linea con quanto deciso dall’amministrazione Santilli a seguito degli eventi sismici del centro Italia, ovvero di procedere alla verifica di vulnerabilità sismica e strutturale degli edifici pubblici, a partire da scuole e asili, lo stesso Sindaco di Celano ha ritenuto di emanare una ordinanza sindacale di sospensione delle lezioni sino al giorno 10/09/2016, ovvero fino all’acquisizione dei risultati dei controlli, a seguito dei quali saranno presi i provvedimenti conseguenti. La decisione è stata assunta di concerto con la Preside Vincenza Medina dell’ITE Istituto Tecnico Economico “Galileo Galilei”, col tavolo tecnico presieduto dal dirigente comunale Ing. Federico D’Aulerio e con l’assessore all’istruzione prof.ssa Eliana Morgante. La sospensione delle lezioni permetterà di continuare ad effettuare tutte le verifiche strutturali, statiche, oltre che di vulnerabilità sismica e quindi di agibilità della struttura comunale “Don Minozzi”, sede del medesimo istituto ed evitare così disagi nell’utilizzo dell’edificio dal giorno di apertura dell’ITE, previsto per il 07/09/2016, in concomitanza delle suddette verifiche».

Una nota dalla quale si evince la partecipazione alla stesura della nota e della decisione di tecnici ed esperti visto che si fa differenza fra verifiche di stabilità strutturale e verifiche sulla rispondenza alle norme sismiche.

Le petizioni e le raccolte di firme avviate, in totale autonomia, dalle famiglie di Avezzano vanno avanti e alcune sono già sui tavoli di Prefetto e Procura. Al Prefetto si chiede un commissario ad acta per gestire la situazione delle scuole cittadine e alla Procura della Repubblica di far luce sui troppi aspetti oscuri di questa vicenda, soprattutto relativamente ai cantieri mai partiti e alla spesa di 11.800.000 euro dei fondi per l’edilizia che al momento non ha prodotto nulla.

Avezzano, lo ricordiamo per completezza di informazione, dopo il sisma dell’Aquila ebbe a disposizione, immediatamente spendibili dal 2011, 22 milioni di euro. L’ex Sindaco Floris nel utilizzò 8 milioni, e l’attuale fino ad ora i famosi 11.800.000 euro ma entrambi senza concludere nulla. Alla Procura si chiede di verificare se vi siano profili di responsabilità anche nei confronti della collettività. Non sarebbe male nemmeno approfondire con la Corte dei Conti per capire se sia tutto regolare o se le casse pubbliche no ne abbiamo avuto un danno.

Al di là di ciò, dobbiamo sottolineare, con tristezza, che Celano sta agendo con senso di responsabilità e della realtà, mentre Avezzano va avanti coi soliti “rattoppi”.