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Amatrice: è una ecatombe

247 morti il bilancio di metà mattinata: bilancio destinato a salire, visto ancora il numero, ingente, di dispersi.

E’ una vera e propria ecatombe quella causata dal terremoto del Centro Italia che ha squassato per 142 secondi i comuni del reatino e della provincia di Ascoli Piceno nella notte tra il 23 e il 24 agosto. Amatrice è la città a pagare il prezzo più alto in termini di vite umane: 200 finora. Tra loro molti bambini.

Ieri sera una buona notizia: una bimba di 10 anni estratta in discrete condizioni di salute dalle macerie di un palazzo. Stamattina il rinvenimento del corpo di una donna di 35 anni.

L’hotel Roma, sbriciolatosi su sé stesso, è la bara di 30, 40 persone: l’approssimazione dà il senso della grande difficoltà anche dei soccorritori nel portare avanti i ritrovamenti dei corpi delle vittime sotto un cumulo così grande di macerie. Un numero dimezzato rispetto all’inizio, in cui si pensava che alloggiassero nell’albergo 80 persone. Magra consolazione. La struttura, dopo le scosse della notte, si è abbassata di altri 2 metri.

Emblema della rabbia la scuola elementare di Amatrice: inaugurata nel 2012, dopo lavori di consolidamento e adeguamento antisismico, è crollata come un castello di carte.

Da 2500 residenti nel resto dell’anno ad Amatrice si passa a 5000, 6000 in estate e soprattutto nel fine settimana della festa degli spaghetti all’Amatriciana, che quest’anno avrebbe raggiunto la 50′ edizione.

Tra Amatrice ed Accumoli, hanno perso la vita 190 persone, in provincia di Ascoli Piceno altre 57. Il bilancio della Protezione civile è ancora provvisorio. Sarebbero circa 400 i feriti, 264 quelli ricoverati in ospedale. Quasi 50 quelli al San Salvatore dell’Aquila.

Moltissimi gli sfollati: circa 2.500, di cui 1.500 nelle Marche, tra Arquata e Pescara del Tronto. Continuano le ricerche sotto le macerie in cui sono impegnati 880 pompieri, con 250 mezzi e 43 cani da soccorso.

Nelle tendopoli la notte è passata serenamente, per quanto possibile, nonostante il susseguirsi di scosse. L’ultima, di 4.5 con epicentro ad Accumoli poco dopo le 5 di stamattina ha causato il crollo di pezzi di edifici rimasti in bilico dopo le tante scosse delle ultime ore. La torre campanaria di Amatrice è pericolante e si rischia il crollo totale: la piazza sottostante prima utilizzata anche per il parcheggio dei mezzi di soccorso è stata sgomberata.

3400 i posti attrezzati per dormire, a ieri sera, dalla Protezione Civile tra tende e palazzetti: ne sono stati utilizzati 1200, sintomo che molti hanno trovato altra sistemazione. In tanti hanno trovato alloggi propri o sono andati via. I Centri di assistenza sono nei comuni più colpiti di Accumoli, Amatrice ed Arquata: altri posti letto sono stati messi a disposizione dalla Regione Umbria, in particolare nella città di Norcia dove erano disponibili 400 posti letto.

Il Governo intanto ha confermato lo stanziamento di 50 milioni per l’emergenza. L’annuncio arriva dal viceministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini dopo che ieri, in tarda serata, la cifra era stata indicata dal ministro Graziano Delrio. «Successivamente vedremo, stiamo esaminando la situazione e stiamo quantificando l’entità dei danni», ha aggiunto Nencini, senza sbilanciarsi sull’ammontare complessivo dei danni causati dal sisma. «Non ne ho davvero idea – ha concluso – Ci sono ancora 54 frazioni isolate nel Comune di Amatrice».