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Sisma, la notte dopo la devastazione

di Eleonora Falci

Amatrice, Accumoli, Arquata, Pescara del Tronto. Paesi i cui nomi scorrono veloci sui cartelli, quando si sale su per l’Appennino, fra boschi e tornanti: quei paesi che vivono l’estate con le centinaia di turisti, per lo più romani, che fanno ritorno “al paesello” per godere dell’aria fresca e riallacciare i rapporti con gli amici di infanzia.

Di quei turisti, sotto le macerie di questo maledetto terremoto che ha investito il Centro Italia ce ne sono tanti. Le vittime accertate, quando è calata la sera di questo 24 agosto, sono oltre 100. I feriti altrettanti: oltre 40 sono al San Salvatore, fra questi un uomo di 107 anni e diversi bambini. I dispersi sono un centinaio.

Mancano all’appello, poi, le decine di ospiti dell’hotel Roma, sbriciolato come un castello di sabbia, pieno zeppo per la festa del paese. In una dichiarazione rilasciata all’Ansa, nella tarda serata, il sindaco parla di 70 probabili vittime. Proprio nello scorso fine settimana si era tenuta una giornata dedicata all’Aquila, con quel “legame mai spezzato” che fa di questa tragedia un doppione, insopportabile, del 6 aprile.

Dalle 3:36 della scorsa notte ci sono state oltre 300 scosse, almeno 55 di magnitudo superiore a 3,0. Interi paesi rasi al suolo tra Lazio, Umbria e Marche. Famiglie spazzate via, come quella di 4 persone di Accumoli – mamma, papà e due bambini piccoli – che per ore i soccorritori hanno tentato di salvare, invano. Destini crudeli che si incrociano, come quello di Marisol, 18 mesi, figlia di una ragazza scampata al terremoto del 6 aprile.

foto croce bianca aq - terremoto amatrice
foto croce bianca aq - terremoto amatrice

Una situazione drammatica: “Peggio che a L’Aquila a livello di crolli stutturali”dicono i soccorritori. “Tutte le case del centro in pietra sono crollate così come quelle vecchie. In quelle di cemento sono esplose le tamponature. Il risultato è che si vedono tre piani schiacciati che diventano uno” Si è scavato a mani nude, facendo attenzione a ogni pietra e a ogni lamento, per poi lasciare posto ai bobcat, alle ruspe: e col passare delle ore, anche le flebili speranze di ritrovare qualcuno in vita si riducono sempre più.

amatrice
amatrice
terremoto amatrice foto soccorritori aquilani
terremoto amatrice

Ecco la seconda notte, di fatto, fuori dalle proprie case per gli abitanti dei tanti comuni coinvolti in questo terremoto. La macchina dei volontari e della Protezione Civile si è mossa celere e l’Abruzzo sta facendo la parte del leone con i suoi volontari – dalla Croce Bianca alle Misericordie alle Pro Loco.

Terremoto centro Italia: volontari, campi, tendopoli
Terremoto centro Italia: volontari, campi, tendopoli
cri teramo
cri teramo
foto croce bianca aq - terremoto amatrice

Da questa sera 250 sfollati dai centri maggiormente colpiti dal terremoto delle 3.37 potranno trovare rifugio nella tendopoli “Abruzzo” che volontari e tecnici di Protezione civile hanno allestito in uno spazio in località Grisciano. La colonna mobile della Regione Abruzzo, composta da 60 mezzi e da oltre 100 volontari appartenenti alle 20 associazioni di protezione civile presenti, è giunta nel primo pomeriggio di oggi, guidata dal sottosegretario Mario Mazzocca. Il villaggio “Abruzzo” può ospitare 310 persone, compresi i volontari, e offrire loro, oltre a un letto, 3 pasti caldi al giorno, docce e servizi igienici, adeguati anche alle esigenze dei diversamente abili. La tendopoli è munita inoltre di un posto medico avanzato, installato dalla Croce Rossa di Teramo. La Regione Lazio gestisce altre due tendopoli, quella di Amatrice ed Accumoli, da 250 posti ciascuno, così come si sono messe all’opera il Friuli e il Molise su tutti.

Al tempo stesso, gli hotel dell’Aquila saranno a disposizione degli sfollati: lo ha reso noto Federalberghi in una nota in cui si legge che gli albergatori “nei limiti della loro ricettività disponibile e per contraccambiare il sostegno morale e materiale ricevuto dagli italiani durante il sisma del 2009 metteranno a disposizione le loro stanze alle popolazioni colpite dal sisma 2016”.

Una giornata senza fine, quella di oggi, iniziata in un orario purtroppo troppo familiare per noi aquilani: in molti pensano di non tornare a dormire dentro casa dopo il grande spavento. Per questo, la giunta comunale dell’Aquila ha stabilito di mettere a disposizione tre aree per tutti coloro che non volessero trascorrere la notte in casa, per paura di ulteriori scosse sismiche. Si tratta di Murata Gigotti a Coppito (ove opera il gruppo di protezione civile della Pro Loco di Coppito), della scuola media di Paganica (presidiata dai volontari dell’Associazione nazionale Alpini “Mario Rossi”) e dell’impianto sportivo di piazza d’Armi (dove si trovano i volontari delle Misericordie).