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Sisma Amatrice, si scava a mani nude

Ci sono 30 km in linea d’aria a separare l’Aquila ed Amatrice e la luce del giorno fa chiaramente intendere la gravità del sisma che stanotte, poco dopo le 3:30, ha colpito il Cicolano e la Valnerina.

“È uno scenario apocalittico quello che ci si trova davanti addentrandosi da Piazza Antonio Serva, nel centro storico di Amatrice, dopo il sisma devastante di questa notte. L’intera fila di abitazioni lungo quello che era il corso è completamente collassata e le macerie delle facciate crollate occupano tutta la sede stradale”. Questa la testimonianza dei redattori dell’ANSA giunti ad Amatrice immediatamente dopo il sisma. “I vigili del fuoco si stanno arrampicando a piedi sulle macerie per cercare eventuali dispersi, e anche un bobcat è in azione per cominciare a liberare la strada dalle macerie. Molti uomini stanno scavando a mano con le pale”. Semidistrutta anche la Chiesa di Sant’Agostino, la facciata è parzialmente crollata, anche il rosone; il campanile presenta grossi crolli ed è tuttora a rischio di collasso. Grossi blocchi di pietra bianca ingombrano la strada. I feriti vengono portati via dal centro anche con mezzi improvvisati come il cuscino di un divano usato come barella. 

(Foto di Rieti Life)

terremoto amatrice
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Emblematica una immagine, su tutte: quella dell’orologio sul campanile della chiesa di Amatrice, fermo all’ora del sisma

(foto di Francesca Malaguti, giornalista Gr Rai)

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Inizia la lenta e dolorosa conta delle vittime: alle 8 di stamane si parlava di almeno dieci, ma le immagini di case crollate e dell’intero paese accartocciato non fanno sperare.

I problemi alla viabilità sono i più urgenti in relazione anche alle difficoltà nel raggiungere i luoghi del sisma.

Al km 136 della statale 4, a circa 4 km dal Comune di Accumoli, un viadotto si è mosso, con un dislivello di circa 15 centimetri. Il traffico alle auto è comunque aperto in entrambi i sensi; sul posto ci sono volontari della Protezione Civile che invitano i veicoli a rallentare. Problema simile su un altro viadotto, il “Tronto secondo”, due chilometri più avanti.

I soccorritori stanno incontrando diverse difficoltà per raggiungere Accumoli: diverse strade sono infatti interessate dai crolli e questo non consente ai mezzi di soccorso di raggiungere il paese. Problemi anche per gli elicotteri, che non sono al momento riusciti ad atterrare. Un altro elicottero è invece atterrato ad Amatrice, un altro dei comuni colpiti, e sta trasportando i feriti all’ospedale di Rieti.

All’arrivo alle porte di Amatrice, provenendo dall’Aquila sulla strada 260 Picente, il Ponte chiamato ‘A tre occhi’ sopra il torrente Castellano è pericolante, si è affossato dopo il crollo di un muro sottostante. Si passa in questo punto solo a piedi o in moto. Fino a un chilometro e mezzo da Amatrice sulla 260 Picente la strada è transitabile. Alla vista non ci sono frane o edifici crollati sulla strada. Già a 15 km da Amatrice nelle frazioni di Montereale (L’Aquila) la gente è in strada. A 10km sono visibili sugli edifici crepe e cadute di intonaco.

Dall’Abruzzo la Colonna Mobile è in partenza per allestimento campo con tende unitamente a n.10 unità cinofile del sistema regionale di Protezione Civile. In viaggio anche n.3 autoambulanze 118 di Pescara e n.2 di Chieti con destinazione Campo Sportivo di Amatrice per prestare soccorso sanitario. Lo dice il Sottosegretario con delega alla Protezione Civile Regione Abruzzo Mario Mazzocca

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