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Maxi bollette, inquilini al contrattacco

Il Comune è tornato alla carica ad agosto con maxi bollettoni e conguagli relativi alle utenze degli alloggi del Progetto CASE.

Ma gli inquilini preparano il contrattacco e dopo aver raccolto decine di firme in questi giorni si riuniranno stasera, alla Tenda Amica di Bazzano a partire dalle 21, per un incontro con l’avvocato Fausto Corti che li rappresenterà anche dopo questa ennesima ondata di conguagli per loro illegittimi.

Il perché è presto detto: già nel mese di maggio 2015 il Tribunale dell’Aquila si era espresso a favore delle ragioni degli inquilini, sancendo che l’amministrazione comunale può richiedere loro solo il pagamento dei reali consumi effettuati e non in base ai metri quadri.

I salatissimi conguagli che stanno arrivando in questi giorni sono, invece, basati sui metri quadri dei singoli alloggi, ivi compresi – ci tengono a precisare gli inquilini – terrazzi e garage, anche se, ovviamente, il riscaldamento lì non arriva.

“E’ sempre stato in base ai metri quadri” ha detto qualche giorno fa dalla sua pagina Facebook il sindaco Cialente. Affermazione che ha fatto a dir poco imbufalire gli inquilini degli alloggi.

“Tutte le case costruite dopo il 1991 sono state costruite seguendo le nuove normative europee: hanno contabilizzatori personali, una caldaia unica e un contatore generale, dal quale si ripartiscono i consumi in base alle letture” spiega a Il Capoluogo Fabio Giurina, uno degli inquilini del Progetto Case. “I contabilizzatori ci sono: certo, ci sono quelli che funzionano e quelli che non funzionano. E’ chiaro però che non c’è uguaglianza nei consumi e che c’è chi tiene i termosifoni accesi a 30 gradi per 20 ore e chi, invece, non supera mai i 20 gradi dentro casa. Ripartendo le spese per i metri quadri questa differenza si va ad annullare ed è ingiusto. Abbiamo sempre pagato tutto: chi sta facendo le proteste in questi giorni, chi partecipa agli incontri dei comitati, ha sempre pagato. Ma vogliamo pagare il giusto”.

I conguagli che stanno arrivando in questi giorni sono relativi al periodo che va dal 1 aprile 2013 al 31 dicembre 2014. “Abbiamo già pagato il conguaglio relativo al 2015: ma non ancora quello del 2010. E qui c’è un altro punto oscuro ” prosegue. “Come si fa a far pagare un conguaglio non avendo una successione cronologica limpida? C’è gente che ha pagato fino a oltre 20000 euro di riscaldamento. E’ giusto?”

In più, ci sono delle spese nelle bollette degli inquilini che non dovrebbero esserci, come le spese di gestione che dovrebbero essere coperte dai canoni di compartecipazione, nonché differenze molto ampie tra piastra e piastra, anche di diverse migliaia di euro.

Stasera il punto della situazione, proprio mentre in città arriverà il Fuoco del Morrone. Una coincidenza: ma la partecipazione si preannuncia comunque alta visto che l’incontro di oggi servirà a stendere l’elenco dei nominativi di quanti intenderanno fare ricorso.