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Massimo Lelj commemorato a Tione

di Fulgo Graziosi

Tione degli Abruzzi rappresenta una perla incastonata nell’intenso verde della Valle Subequana e del Parco Regionale Sirente Velino.

Le origini di questo borgo risalgono al XIII secolo con una impronta tipicamente longobarda, anche se alcune emergenze architettoniche sono considerate del periodo preistorico. Come tutti i Piccoli Comuni è in piena fase di decremento demografico, anche se ha conosciuto momenti di forte presenza di residenti, fino a raggiungere più di duemila abitanti nel periodo corrente dal 1881 al 1911.da qui ha avuto inizio l’inarrestabile discesa demografica, fino a raggiungere gli attuali 314 abitanti.

Un paese che ha goduto dei beni provenienti dall’agricoltura e dall’allevamento del bestiame. In questo territorio è stata altamente fiorente la produzione dello zafferano, oggi scomparsa del tutto. Le feste estive di San Vincenzo costituiscono il motivo per ritrovarsi. Tornano da tutte le parti d’Italia, anche dall’estero. Veramente il Santo Patrono di Tione è San Nicola e le festività si celebrano il 6 dicembre.

Quest’anno Tione ha corso il rischio di non dare vita alle festività estive per mancanza dei famosi volontari, che riescono a raccogliere i fondi necessari per l’organizzazione delle feste. L’intuito di un vecchio componente del comitato per i festeggiamenti ha sollecitato le intelligenze locali con un piccolo messaggio affisso sulla porta della Chiesa di legno: “Sono rimasto solo. Chi ha volontà e amore per il paese mi dia una mano per organizzare la festa di San Vincenzo”. Un manipolo di sensibili cittadini si è fatto avanti. Sono bastate poche battute. Si sono messi al lavoro e, in breve tempo, hanno messo a punto il programma dei festeggiamenti. Hanno fatto di più. Hanno deciso di rendere omaggio alla memoria di un cittadino di Tione, Massimo Lelj, che si è fatto onore a Milano, studioso del Risorgimento. Lo spiccato interesse per questa materia si concentrò nel romanzo Mezzaluna grigioverde. I ricordi dell’infanzia, invece, sono stati fissati radicalmente nel Romanzetto del Tione dato alle stampe nel 1933 e rivisitato nella struttura espositiva nel 1961. Un anno prima della morte. Una discreta produzione di scritti ha caratterizzato la sua vita, incentrata sulle problematiche milanesi, dove si era trasferito da giovanissimo.

Il Prof. Carlo De Matteis, che negli anni precedenti si era interessato dell’attività letterarie di Massimo Lelj, ne ha tracciato uno spaccato critico abbastanza fedele, ponendo in evidenza la facilità di lettura dei suoi scritti, resi accessibili a tutti i lettori. Attraverso l’esame delle opere, oltretutto, De Matteis ha descritto gli aspetti forti e decisi del carattere di Lelj che, pur essendo vissuto maggiormente a Milano, aveva conservato la tenacità e la rettitudine tipicamente abruzzesi.

A tal proposito ha voluto citare il processo al quale venne sottoposto Lelj, forse dagli stessi elementi con i quali aveva condiviso un periodo di vita politica del Regime. Mentre quasi tutti avevano imboccato la via del rigetto e delle false adesioni al movimento politico del tempo, Massimo Lelj, guardando in faccia i suoi ex colleghi di partito, pronunciò con decisione l’affermazione: “Sono stato fascista, sono fascista e morirò fascista” e, perciò, subì l’epurazione come tanti altri cittadini italiani.

Il coordinatore del Comitato organizzatore, il Prof. Gino Vespa, ha voluto rendere omaggio anche alla memoria di altri cittadini di Tione, come Don Giulio Rosati, laureato in lettere, che si è adoperato per aiutare, erudire e preparare all’istruzione scolastica tutti quei giovani di Tione e del circondario dotati del quoziente intellettivo per raggiungere obiettivi professionali e occupazionali di buon livello. È stato anche ricordato il Parroco Mariani, che ha esercitato il ministero di sacerdote per trent’anni a Tione, aiutando tutti e, in particolare, tanti giovani della Valle Subequana negli studi. Hanno aderito alla manifestazione diversi sindaci del circondario e dell’altipiano delle Rocche. Non è stata notata tra la folla dei partecipanti la presenza dell’attuale Sindaco di Tione degli Abruzzi.

Lo sforzo e l’esempio fornito dal Comitato organizzatore delle feste di Tione dovrebbe essere seguito da tutti i paesi del circondario per far conoscere ai giovani situazioni e personaggi che hanno caratterizzato i nostri territori. È necessario ed opportuno che tutti i cittadini conoscano la nostra storia, perché in essa non si legge soltanto il passato ma, anche e soprattutto, il futuro.