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Polemiche per la commemorazione di Karl Heinrich Ulrichs

«A seguito delle dichiarazioni del presidente Arcigay L’Aquila, Leonardo Dongiovanni, rese pochi giorni fa alla stampa, vogliamo precisare alcuni aspetti fondamentali dell’Ulrichs day che teniamo dall’anno 2000 presso la città di L’Aquila».

È quanto affermano i rappresentanti della Fondazione Luciano Massimo Consoli che da sempre ogni anno, nel capoluogo abruzzese, organizzano la commemorazione del patriarca della comunità LGBT nazionale ed internazionale.

«Tale evento è e sarà sempre aperto a chiunque voglia partecipare in linea con gli ideali inclusivi di attivismo sociale per i diritti civili ispirati proprio dal grande scrittore, giornalista e attivista gay Massimo Consoli al quale è stato intitolato anche l’Arcigay aquilano».

«La commemorazione di Karl Heinrich Ulrichs non è una esclusiva né dell’Arcigay e né tanto meno di Leonardo Dongiovanni, pertanto non è certo lui o l’associazione rappresentata, che può decidere chi è gradito e chi non lo è nell’ambito della manifestazione».

«Tale commemorazione è nata ed è stata sempre svolta dgli attivistiin particolare romani ed aquilani, fin da molto prima che Dongiovanni potesse pensare di diventare un membro LGBT a L’Aquila ed è stata ogni volta organizzata da alcuni dei padri e madri fondatori del Movimento gay-lesbo-transessuale in collaborazione con chiunque avesse a cuore la causa; pertanto l’Arcigay aquilano e Dongiovanni non sono nient’altro che una delle entità collaborative a tale iniziativa, pur riconoscendo a questa associazione, una fervente attività fin dagli anni precedenti alla guida dell’attuale presidente».

«Riteniamo senza ombra di dubbio che il comportamento e le dichiarazioni di Leonardo Dongiovanni siano dannose alla nostra comunità e a chiunque voglia avvicinarsi, oltre al fatto che non sono per niente costruttive di rapporti distensivi e di dialogo».

«L’attuale presidente di Arcigay L’Aquila dovrebbe fare un bagno di umiltà prima di pensare di poter parlare a nome di tutta la comunità LGBT che tuttavia per quanti sforzi egli possa compiere, non è affatto rappresentata da lui poiché sono in molti, fra gay, lesbiche e transessuali che non hanno alcun bisogno di tali rappresentanti, a L’Aquila come altrove».

«Ribadiamo dunque l’invito alla Sen. Enza Blundo del Movimento 5 Stelle (gradita ospite), a partecipare anche quest’anno alla nostra iniziativa e contestualmente invitiamo tutt* coloro che vogliano partecipare. Se Dongiovanni intende disertare la manifestazione, è liberissimo di farlo, consapevole però che così facendo arrecherebbe ulteriore danno alla comunità LGBT, ma è fin da ora dispensato dall’esprimere ulteriori dichiarazioni che a lui non competono».