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Scuola: 14 aquilani neoimmessi in ruolo, tutti fuori sede

L’Aquila è tra le province più penalizzate per la mobilità nella scuola secondaria di secondo grado, tutti i 14 aquilani neoimmessi in ruolo sono stati trasferiti in una sede diversa da quella di residenza. In particolare è risultata critica la situazione registrata nella classe di concorso A046 (ex A019 discipline giuridiche ed economiche) nel Sud d’Italia. Ad evidenziarlo è il  Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti umani e il Presidente prof. Romano Pesavento, in seguito agli esiti della mobilità nella scuola secondaria di secondo grado.

I dati iniziali sono i seguenti: dei 1.363 posti messi a disposizione per la Mobilità 2016/2017, solo 761 sono stati assegnati ai neoassunti – fase C, a fronte di un contingente relativo al piano straordinario d’assunzione pari a 1.613. Le province più penalizzate risultano: L’Aquila, Crotone, Vibo Valentia, Salerno, Agrigento, Enna, Messina e Trapani.

In particolare nella provincia dell’Aquila, tutti i 14 neoimmessi in ruolo sono stati trasferiti in una sede diversa da quella di residenza; a Crotone, su 16 neoimmessi in ruolo, solo uno è stato confermato nella città pitagorica; a Vibo Valentia su 15 neoimmessi in ruolo, nessuno; anche a Salerno il dato è nullo a fronte di 85 neoassunti; valori irrisori si registrano anche per le province siciliane (Agrigento 1; Enna 1; Messina 2 e Trapani 1).

In pratica, i dati riflettono una situazione drammatica, causata dagli esuberi, dai passaggi di ruolo dal sostegno e dal mancato pensionamento che hanno inciso pesantemente sul contingente definitivo.

Si sottolinea che i “fortunati” destinati a rimanere nella propria regione sono nella maggior parte provvisti della precedenza.

In considerazione di quanto precisato, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti umani chiede che il piano di rientro annunciato dal ministro Giannini tenga in giusta considerazione la forte criticità dei casi citati e si provveda al più presto a elaborare strategie/interventi che possano riequilibrare tale stato di cose, soprattutto per coloro i quali vantano più anni di servizio.

La classe di concorso in questione, già bistrattata dai governi precedenti, vanta anagraficamente primati negativi, determinati da tagli e ridimensionamenti ingiustificati, in quanto la maggior parte dei docenti fa registrare un’età media intorno ai cinquant’anni. Si chiede, altresì, alle autorità competenti di vigilare affinché una “pioggia” di ingiustificate precedenze non alteri ulteriormente, durante la fase dell’assegnazione provvisoria, il quadro assai poco confortante della classe di concorso A046.