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Evade da arresti domiciliari per rubare

Verrà giudicato stamattina per direttissima l’uomo, di nazionalità romena, arrestato dagli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico per un tentato furto presso il complesso Rotilio Center.
L’uomo sarebbe dovuto essere a casa, agli arresti domiciliari, con tanto di braccialetto elettronico alla caviglia: braccialetto che ha però manomesso.

Questi i fatti: era passata la mezzanotte di ferragosto quando i poliziotti della Squadra Volante si sono recati in via Giosuè Carducci presso il complesso Rotilio Center, per una segnalazione di una persona all’interno degli uffici della Exservice s.r.l., ditta che, avendo ricevuto il segnale di allarme, aveva subito avvisato il 113.

Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti hanno notato uscire dallo stabile un uomo con un copritombino in ghisa sulle spalle: vistosi scoperto, l’uomo buttava in terra il tombino e si dileguava in direzione della S.S. 80. Immediatamente veniva inseguito dal personale operante che, durante l’attività di ricerca del fuggitivo, dopo pochi minuti udiva un rumore proveniente dalla vicina attività commerciale, l’utensileria Girella. Giunti nei pressi del punto vendita notavano l’uomo che con un grosso oggetto metallico colpiva una porta in vetro infrangendola: vistosi nuovamente scoperto, scappava per la seconda volta ma stavolta, sebbene dopo un estenuante inseguimento a piedi, veniva bloccato e portato negli uffici della Questura.

Il successivo sopralluogo su entrambe le attività commerciali, effettuato dalle Volanti e poi dalla Polizia Scientifica, permetteva di constatare che presso gli uffici della Exservice lo straniero aveva forzato e danneggiato la porta d’ingresso, l’impianto elettrico, il sistema dell’allarme, alcuni computer e un condizionatore; in alcuni vani aveva messo tutto a soqquadro. Presso la Girella, era stato aperta la porta laterale anti sfondamento, danneggiandola.

Il romeno è attualmente destinatario di una misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione di un braccialetto elettronico, in sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere, provvedimento emesso il 18 aprile 2016.

Il soggetto è comunque noto agli uffici investigativi ed operativi della Questura e delle altre forze dell’ordine territoriali, per i numerosi pregiudizi di Polizia a carico, quasi tutti riguardanti reati contro il patrimonio, riportati nella sua ormai lunga permanenza in territorio aquilano.

Rilevante il fatto che lo straniero aveva manomesso il braccialetto elettronico nella parte del cinturino sfilandoselo e lasciandolo in casa, dove poi è stato ritrovato a seguito di sopralluogo e perquisizione.

Sono state effettuate pure delle analisi alcoolemiche sull’uomo, che hanno rilevato un tasso sopra la media consentita.