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Ospedale Tagliacozzo, presidio in piazza

Il Piano Sanitario regionale ormai noto e l’agnello sacrificale all’altare del bilancio della Regione Abruzzo e in favore della sanità della costa si chiama sanità dell’aquilano e delle zone interne. Uno dei prezzi maggiori, checché ne dicano i distratti consiglieri regionali marsicani e aquilani in generale, è proprio la Marsica e L’Aquila città che pagano un prezzo gravissimo in termini di posti letto e soprattutto di servizi e specialità.

Questa sera a Tagliacozzo, poi, il Comitato Pro Ospedale, animato da anni dall’infaticabile ed encomiabile, soprattutto per la persistenza e resistenza, Rita Tabacco, tiene una manifestazione di protesta contro questi tagli e soprattutto contro la eliminazione del pronto soccorso dal locale nosocomio. Un servizio, peraltro, che l’ospedale di Tagliacozzo ha sempre avuto come ricordano dallo stesso Comitato, principalmente ad alcuni smemorati e male informati sparsi qua e là per la Marsica e per il territorio provinciale.

«L’ospedale di Tagliacozzo – spiegano dal Comitato di Tagliacozzo – , è doveroso darne notizia, è stato dotato di pronto soccorso, con le garanzie e la sicurezza sanitaria derivanti da tale postazione, fino al mese di settembre 2014. Sono quindi trascorsi neppure 2 anni dalla “trasformazione” da Pronto Soccorso a Punto di Primo Intervento. Al momento resta funzionale il presidio ospedaliero anche nelle ore notturne: però le prestazioni sanitarie notturne sono indicate in una lettera dell’assessore Paolucci, del 24 giugno 2015. Tale lettera non ha la validità e la “forza giuridica” di quanto viene stabilito nel piano sanitario dal commissario Luciano D’Alfonso. Pertanto il comitato pro-ospedale di Tagliacozzo – dicono – e tutti coloro che anche nei paesi vicini si stanno impegnando per la salvaguardia del pronto soccorso, chiedono che sia il commissario D’Alfonso a ripristinare le funzioni del pronto soccorso indicandolo espressamente nel Piano Sanitario Regionale. Al momento infatti, essendo la nostra Regione commissariata per il settore sanità, solo il Presidente Commissario (e nessun altro, neppure l’assessore Paolucci) può decidere in merito perché, sempre per ora, solo D’Alfonso ha il potere e può esercitare impegno sulla situazione sanitaria».

Detto ciò, chi vuole capire capisca. Noi abbiamo ben capito e se D’Alfonso da questo orecchio non ci vuole sentire sarebbe stato il caso che i consiglieri marsicani, ed in primis il Presidente del Consiglio regionale che marsicano e di Avezzano è, avessero fatto da subito un’azione di interdizione in merito magari in alleanza con quelli aquilani senza, peraltro, parlare di inesistenti “aquilanità nere” utili solo a dividere il campo della provincia interna abruzzese e favorire ancor più la zona costiera. La parola, quindi, come al solito, passa alla gente, quei marsicani troppo spesso abituati a dover difendere da soli il proprio territorio ed i propri diritti. Pierluigi Palladini