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A 2 anni aspetta ore per una lastra

Bambini costretti ad ore di attesa, insieme agli adulti, per sottoporsi a lastre e gessi. Succede al San Salvatore dell’Aquila dove, seppure ci sia un pronto soccorso pediatrico, alcune prestazioni non possono essere garantite ai più piccoli con l’urgenza che meriterebbero a causa della carenza di strutture e servizi. Parliamo delle lastre o dei gessi, come ci ha segnalato un nostro lettore: suo figlio, due anni, è stato portato al Pronto Soccorso dopo una rovinosa caduta. Ma l’attesa è stata davvero lunga. “Siamo arrivati al Pronto Soccorso Pediatrico alle 19.45. Hanno dato a nostro figlio il codice verde, nonostante avesse il braccio rotto: non lo muoveva ed era molto sofferente. Peraltro, essendo molto piccolo, non è capace di dire con precisione dove sente dolore. Dopo la visita, ci hanno mandato a fare le lastre verso le 20.30. Intorno alle 21 è uscita una infermiera con una lista di persone, 6 o 7, con il nostro nome alla fine. Quando mi ha detto che avrei dovuto attendere il mio turno, le ho fatto presente che mio figlio ha due anni e che non era il caso di farlo aspettare. La sua risposta è stata: “Non posso farci niente.” Passata un’altra mezz’ora, ho bussato alla porta: la dottoressa aveva urgenze in corso e ci ha riferito che non poteva occuparsi di tutto. Alle mie rimostranze è tornata dentro e dopo un altro quarto d’ora un infermiere ci ha chiamati per far fare le lastre a nostro figlio.“