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Marcinelle, una tragedia scolpita nel sangue e nel carbone

Furono 60 gli abruzzesi morti nella miniera di Bois du Cazier, in Belgio, nel disastro di Marcinelle: una delle più gravi tragedie sul lavoro. 262 uomini rimasero murati vivi la mattina dell’8 agosto 1956 a 1035 metri di profondità.
Gli abruzzesi provenivano dai comuni di Manoppello, Lettomanoppello, Farindola, Turrivalignani, e tra questi c’erano anche dei ragazzi. Una tragedia scolpita nel sangue e nel carbone che la Regione Abruzzo, per il sessantesimo anniversario, ha deciso di ricordare con una fitta serie di eventi.

Si comincia lunedì 1 agosto dove a Manoppello, nella sala del Consiglio comunale, la principessa di Belgio Astrid sarà accolta in seduta solenne. Il sindaco, Giorgio De Luca, ha ricordato i gemellaggi stretti già da tempo con il Belgio a “ricordo di una tragedia simbolo dell’emigrazione italiana”. Quindi a Pescara (Aurum), nella sala Barbella, Astrid del Belgio inaugurerà la mostra “L’altra Marcinelle”, a cura di Enrica Buccione e Max Pelagatti, sostenuta dalla Fondazione Pescarabruzzo. Dopo il convegno, nel piazzale Michelucci dell’Aurum, (ore 20.00) è previsto il concerto “Les Ritals. Requiem alla memoria delle vittime di Marcinelle”, a cura dell’orchestra sinfonica Casella dell’Aquila, diretta dal maestro Giandomenico Piermarini. Cento musicisti, due soprani, un tenore e due attori recitanti “racconteranno la storia di emarginazione” degli abruzzesi in Belgio. Lo stesso concerto sarà riproposto a settembre in Belgio.

Momento non meno toccante, tra gli altri che si succederanno poi nelle giornate di martedì 2 e mercoledì 3 agosto, sarà quello previsto a Serramonacesca dove nella piazza è stata collocata la statua dedicata “Ai minatori di Marcinelle”, che sarà inaugurata il 4 agosto dal presidente della Camera, Laura Boldrini.
“Statua posta nelle braccia della Maiella – ha spiegato un commosso presidente dell’Associazione Vittime di Bois Du Cazier, Nino Domenico Di Pietrantonio, perché “la Maiella è nostra madre ed è giusto riportare tutti questi figli d’Abruzzo nelle sue braccia. Dove la memoria finisce non c’è più storia”, ha ammonito.

Sarà infine visitabile fino al 4 agosto la mostra di pittura itinerante Marcinelle 262, in corso a palazzo Fibbioni, sapientemente ideata dall’artista Mario Castellese e che sta riscuotendo un lusinghiero successo. (Marcinelle 262 in mostra fino al 4 agosto)