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Via Aldo Moro, il rimpallo delle responsabilità fotogallery

La rete lancia un hashtag #‎Saveviaaldomoro‬. L’idea è di Giampaolo Arduini, ex vice sindaco dell’Aquila che si esprime sulla frana avvenuta ieri all’incrocio con via San Sisto quando, nel pomeriggio, si è aperta una voragine in prossimità di un cantiere.

Stavo per intervenire sul degrado di Via Aldo Moro (in genere evito visti i trascorsi), per le erbacce alte un metro se non di più, quando vengo a conoscenza del crollo del manto stradale in prossimità di un incrocio già pericoloso da tempo. Insomma, l’ASM a luglio non provvede ancora allo sfalcio delle erbacce sui marciapiedi, le imprese private demoliscono senza messa in sicurezza i luoghi dove transitano centinaia di auto e passanti.
Mica devo tornare a fare il vicesindaco per Via Aldo Moro.
Fatemi stare tranquillo ‪#‎Saveviaaldomoro‬

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Palazzo abbattuto maggio 2016

Il cedimento sta facendo molto discutere soprattutto sulla questione sicurezza. Il cantiere era aperto e degli operai erano a lavoro, fortunatamente non sono stati coinvolti dal crollo. L’arteria è molto trafficata, vi passano centinaia di auto e pedoni, fortunatamente non in quel momento. Come potete vedere dalle foto, la strada è venuta giù portandosi dietro la recinzione dello scavo del palazzo abbattuto lo scorso maggio.

“Lo svuotamento del palazzo ha portato un indebolimento dell’argine, molto probabilmente le tubature recise hanno avuto delle perdite che hanno svuotato il sotto strada” – spiegano dei tecnici. “Non si esclude che anche le precipitazioni abbiano contribuito al crollo. Resta che la responsabilità è della ditta, ma contestualmente non si può omettere il mancato controllo degli enti preposti”.
Tra i cittadini, soprattutto quelli residenti nella zona c’è molta apprensione, oltre ai disagi. C’è chi aveva previsto questo fatto: “Ci abito vicino e ci passo almeno due volte al giorno. Che sarebbe successo questo lo dicevo da quando la ditta ha fermato i lavori. Non bisogna essere ingegneri per capirlo, era evidentissimo. Adesso chi paga per il disagio causato ai cittadini?” . E ancora: “Con quanta superficialità intervengano ditte e progettisti? Se qualcuno fosse fisicamente rimasto coinvolto? Del resto è una delle principali strade aquilane. Ma possiamo sempre affidarci alla Fortuna!!” Un altro aggiunge: “Chissà se con l’occasione finalmente si mette mano al muro pericolante che sta proprio di fronte???”

Una decina di giorni fa anche la strada laterale dove ha sede un’autofficina aveva avuto un cedimento.