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Tante ombre sulla legge regionale sulle sagre

Molte ombre e poche luci sulla legge regionale sulle sagre da poco approvata. E’ questa l’opinione di Domenico Fusari, Presidente della Pro Loco di Tornimparte e Consigliere Nazionale UNPLI, che in una nota elenca i punti deboli del nuovo provvedimento.

“Leggendo bene il testo della normativa approvata dal consiglio regionale, non possiamo certo esprimere soddisfazione, poiché, come afferma anche il collega di Teramo Carmine Santarelli, nel provvedimento non si ravvedono misure volte ad evitare l’organizzazione di sagre da parte di associazioni e/o false associazioni, che lo fanno solo a scopo di lucro.”dice Fusari. “Avevamo chiesto che l’assenza di scopo di lucro ( ma reinvestire i proventi sul territorio) e che ciò fosse contenuto nei bilanci e che detti bilanci dovessero essere vincolanti al rilascio delle autorizzazioni ( non compare nessun vincolo nella legge). Il riferimento della legge alle disposizioni Nazionali del 9 febbraio 2012 di fatto consente a tutti i soggetti ( anche singoli privati) di avere il rilascio della licenza temporanea alla somministrazione di alimenti e bevande. Altro vincolo è quello di riservare il 30% dello spazio in cui si svolge la sagra ai parcheggi, questo vincolo frena e mette in difficoltà i centri minori dell’Abruzzo interno.”

“Pur nell’insoddisfazione, nella legge troviamo di positivo solamente l’adeguamento delle varie normative ASL in Abruzzo” sottolinea Fusari “anche se come Pro Loco è ormai da diversi anni che noi applichiamo il manuale della corretta prassi igienica stipulata dall’Unpli nazionale e dal Ministero della Sanità, che dovrà essere la base per l’adeguamento di tutte le varie normative provinciali.
Noi auspichiamo che la tipicità a cui la legge fa riferimento, non venga annacquata da liberalizzazioni  sfrenate, che nei regolamenti comunali sia tenuto in considerazione l’aspetto fiscale e di bilancio e che venga esteso a tutte le associazioni il vincolo statutario e fiscale, di associazioni senza scopo di lucro vero”.