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Sgambetto Di Nicola: la maggioranza cade sulla sanità

Neanche il tempo di esultare per l’uscita dal commissariamento (Stop al commissariamento, Paolucci esulta) che la maggioranza di centrosinistra deve incassare uno stop durissimo in consiglio regionale.

Durante la seduta straordinaria convocata per discutere della riforma della rete sanitaria, la maggioranza è andata sotto nella votazione del documento avanzato dal centrodestra.

Ago della bilancia l’assenza del presidente D’Alfonso per contemporanei impegni istituzionali ma soprattutto il voto favorevole di Maurizio Di Nicola, consigliere di maggioranza, il quale ha consentito al documento di essere approvato per 14 voti a 13. Di Nicola si è poi alzato, fra le urla di giubilo e di esultanza, ed ha lasciato l’Aula, non votando dunque il secondo documento proposto, quello dai Cinque Stelle: 13 a 13 il risultato di questa votazione e documento respinto.

Il terzo documento, quello della maggioranza, viene poi ritirato, non avendo i numeri per essere approvato.

Un vero e proprio strappo nella maggioranza, tutto ad opera del trio Gerosolimo-Oliveri-Di Nicola che già settimane fa aveva sottolineato la propria contrarietà a questo piano sanitario, non concertato e calato dall’alto. Uno strappo, oggi diventato una voragine, che già si notava nella composizione odierna dell’Aula: assente l’assessore alle aree interne e assente pure il consigliere Oliveri, peraltro Presidente proprio della Commissione Sanità.

La discussione del documento è stata molto animata e condita in più punti da urla, slogan e applausi da parte del folto pubblico proveniente dai territori in cui la riforma sanitaria è meno generosa. Fra di loro anche la senatrice Pelino, intervenuta a questo consiglio per dare forza alla protesta più nutrita e vigorosa, quella del territorio peligno: e l’assenza di Gerosolimo nella giornata che si era aperta con la proclamazione del successo della Regione in campo sanitario non può, ulteriormente, essere un caso.

L’altro fronte registra il primo successo delle opposizioni riunite – ovvero Cinque Stelle più il centrodestra – che sono riuscite, sorrette da un tifo da stadio, a mandare sotto la maggioranza con un documento che chiede di riportare in Consiglio il piano sanitario e di discuterlo confrontandosi.

“Il documento impegna Consiglio Regionale e il Presidente della Giunta Regionale, nonché Commissario ad Acta – si legge nella nota diffusa dal centrodestra– per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario: a ritirare il Decreto n. 55 del10 giugno 2016  recante “Piano di riqualificazione del servizio sanitario regionale 2016 – 2018”; a far conoscere all’Assise regionale la definitiva articolazione della rete ospedaliera abruzzese;a spiegare le ragioni  reali che hanno indotto a compiere scelte che penalizzeranno inevitabilmente il sistema sanitario abruzzese; a dettagliare  il “modello di collaborazione pubblico-privato in cui sia definito il contributo in termini di volumi e tipologia di prestazioni” di cui alla pagina 24 del documento “.

(e.f.)