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‘Favorì la Edimo’: dirigente della Soprintendenza rischia il processo

Abuso d’ufficio e falso: con queste accuse Claudio Finarelli, dirigente della Soprintendenza aquilana, potrebbe andare a processo, con l’udienza preliminare che si svolgerà a settembre. La notizia viene riportata da Il Messaggero.

Finarelli, 64 anni, è Responsabile unico del procedimento per i lavori di “scavi archeologici d’accertamento propedeutici al progetto delle mura civiche nell’area antica della Porta Barete e della messa in sicurezza delle mura rinvenute nell’area prospiciente il condominio via Roma 207“.

Le indagini della Guardia di Finanza dell’Aquila sono iniziate a seguito della segnalazione dei direttori dei lavori Antonello SalvatoriLuca Di Eugenio che hanno successivamente presentato una denuncia.

Al centro dell’indagine l’affidamento da parte di Finarelli, nel febbraio del 2014, dei lavori di scavo alla Edimo (per un totale di 125 mila euro) in somma urgenza e senza gara, pur sussistendo a carico della società “pregiudizi ostativi l’affidamento di contratti di lavori pubblici”.

A carico della Edimo  risulterebbe “l’iscrizione di annotazione nel casellario informatico dell’Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, inserita nel 2013, disposta a seguito di un contenzioso insorto con la stazione appaltante Anas per la presentazione di falsa documentazione in fase di presentazione dell’offerta di partecipazione a gara pubblica indetta dalla stessa Anas”.

La Edimo sarebbe stata quindi avvantaggiata senza averne diritto dall’azione del dirigente.