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Gran Sasso, 5 euro per una giornata d’aria

La sorpresa di questa settimana è rappresentata dal parcheggio a pagamento a Campo Imperatore. Lo hanno deciso il Comune dell’Aquila e il Centro Turistico del Gran Sasso con l’obiettivo preciso di scoraggiare la sosta selvaggia nel piazzale dell’albergo. La tariffa è unica ed è pari a 5 euro, sia per una sosta di un’ora sia se si parcheggia per l’intera giornata.  A controllare il tutto ci penseranno due parcheggiatori a partire da Sabato 16 Luglio.
Da notare che la proprietà del Centro Turistico sul piazzale è limitata, infatti in parte è anche provinciale. Quindi è lecito chiedersi: quando i posti auto regolamentati saranno terminati , gli altri che faranno? Verranno mandati via? Si creerà in ogni caso una disparità. Perché non acquisire l’ultimo tratto di strada che porta a Campo Imperatore e mettere un pedaggio in modo da regolare il flusso delle macchine? Anche questa ipotesi è stata scartata perché la strada è, appunto, di proprietà della Provincia. La sosta selvaggia non ci sarà, ma probabilmente ci saranno altri problemi nella prima giornata di folla.

campo imperatore

Oltre a evitare la sosta selvaggia l’obiettivo è far utilizzare il più possibile la seggiovia anche in estate e magari incentivare anche le corse serali. Decisione questa che sta facendo molto discutere perché il servizio a pagamento è opportuno quando ci sono i servizi da offrire al turista, ma per ora il Gran Sasso non ne ha: ” Come si può pensare che far pagare il parcheggio a Campo Imperatore oggi, in un posto con servizi da terzo mondo, un raro esempio di sfacelo della manutenzione, possa generare indotto?” – fa notare  il segretario generale di Apindustria Massimiliano Mari Fiamma. Per fare un paragone con la vicina Roccaraso, stazione sciistica dai servizi invidiabili, la sosta giornaliera è pari a 4 euro ed esistono le frazioni di ore.
Durante la riunione di ieri gli albergatori, che sono un tassello fondamentale per lo sviluppo turistico del Gran Sasso erano assenti perché non invitati dal CTGS, così come la Scuola di Sci di Assergi. Eppure, chi è che vende i pacchetti turistici? Chi porta gente a sciare sul Gran Sasso? Fiordigigli, il Nido dell’Aquila, i tre B&B di Assergi, la Scuola di Sci non hanno potuto partecipare alla presentazione delle offerte della stagione estiva e questo ha creato qualche malumore. “Se non si fa squadra di quale rilancio si può parlare?” – il coro degli operatori della montagna.
Tra le novità l’apertura del punto informativo con biglietteria, le visite guidate per l’Osservatorio Astronomico e per il Giardino Botanico Alpino, escursioni in mountain bike.
ECCO I FONDI IN ARRIVO: 40 milioni di euro da spendere entro il 2017. Per la prossima stagione saranno pronti l’ostello e la nuova seggiovia delle Fontari. Ma  il bando di affidamento per i lavori dell’Ostello uscirà solo a fine Luglio. L’assessore alle Infrastrutture turistiche Di Stefano ha rassicurato sui tempi celeri per la partenza dei lavori.
Invece il progetto di aprire il rifugio Fontari in gestione con l’Istituto Alberghiero che fine ha fatto? Era previsto proprio in questa stagione. E la sostituzione dell’impianto? Il comitato Via si era espresso sulla sostituzione Fontari a ottobre 2015 dietro richiesta del CTGS e da allora il progetto non è stato ancora modificato. Per ora nulla si è mosso. L’impianto è ancora intatto. (leggi: Countdown per un Gran Sasso nuovo di zecca)