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òme se nasce bregante se mòre

di Fulgo Graziosi

Lo spettacolo teatrale itinerante “òme se nasce bregante se mòre”, per opera dell’Associazione culturale Castrumontis di Castel del Monte, giunge quest’anno con successo alla sesta edizione. Il progetto culturale, messo a punto da Mario Basile attraverso una serie di ricerche sui temi del Risorgimento, che videro il Paese proteso alla ricerca dell’Unità d’Italia. In quel periodo si diffuse il fenomeno del brigantaggio, specialmente nell’Italia centro meridionale, dove era evidente la differenza di classe tra i grandi proprietari terrieri e i poveri braccianti agricoli.

Lo scenario appare stupendo in tutta la naturale bellezza di uno dei Borghi più belli d’Italia: Castel del Monte. La regia è affidata ad una ragazza preparata, decisa e delicata che è riuscita a cogliere le più belle sfumature doviziosaménte riportate nel copione di Mario Basile.

Il palcoscenico e le scene sono state scelte con cura. Non è necessario spostare i fondali perché il tutto è rappresentato al naturale dalle piazzette, dai vicoli, dagli anfratti del meraviglioso centro storico cittadino, con lo sfondo di un cielo terso e cosparso di stelle. Il tutto contornato da un’aria frizzantina dal preciso sapore del pulito.

I fatti narrati in questo spettacolo si ispirano a situazioni  realmente accadute sui territori della Baronia di Carapelle e in quelli del Principato di Capestrano, di cui Castel del Monte faceva parte. Non mancano riferimenti alle opere di Verga, De Roberto, Silone e Carlo Levi, impregnate di palesi denunce sulle condizioni di miseria delle popolazioni meridionali e sull’arretratezza socio culturale delle stesse, dovuta, appunto, allo scarso livello economico di cui potevano godere. Queste condizioni di vita, purtroppo, hanno determinato nel tempo la diversità socio politica del sud rispetto al nord, dando vita ad un’Italia che viaggia, ancora oggi, con volani a velocità diversa.

Gli spettatori godono diversi aspetti positivi della rappresentazione. Hanno la possibilità di ascoltare dialoghi nel perfetto e complicato dialetto “castellano”, formatosi attraverso radici greche, arabe, latine, longobarde, francesi e spagnole. I dialoghi in dialetto sono intercalati da discorsi in lingua italiana, per dar modo agli astanti di capire la trama dello spettacolo. Nello stesso tempo, spostando le scene da una piazza all’altra, da una viuzza ad un anfratto e da un quartiere all’altro, gli spettatori possono ammirare e conoscere, in tutta la bellezza,  un centro storico incontaminato, quasi del tutto fedele all’impianto originario.

Il cast è tutto locale, dal ricercatore agli attori, le cui interpretazioni sono decisamente fedeli ai comportamenti degli uomini e dei briganti dell’epoca. Lo spettacolo avrà inizio sabato 30 luglio prossimo, alle ore 21.15 e gli spettatori saranno divisi a gruppi che partiranno ad intervalli regolari. Il costo del biglietto è alquanto irrisorio: 5 euro a persona. La rappresentazione merita particolare attenzione perché, potrà sembrare strano, ma,mai come in questo momento, il tema appare tanto fedele alla realtà attuale per gli eventi che si verificano quotidianamente, per i quali saremmo portati ad affermare che “òme se nasce, brégante se mòre”. Di briganti ne girano molti.

Peccato che le condizioni climatiche del paese condizionino le attività culturali, concentrandole esclusivamente nel periodo estivo, perché se le stesse potessero essere spalmate in tutto l’arco dell’anno, Castel del Monte potrebbe godere di una migliore vitalità annuale.