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Cabbia festeggia S. Anatolia

di Nando Giammarini

Nonostante i ritmi elevati che i tempi ci impongono Cabbia di Montereale, fedele e rispettosa delle proprie tradizioni popolari, lo scorso 10 luglio ha festeggiato S. Anatolia.Un evento religioso e, al contempo, civile. Dopo quella di S. Antonio lo scorso 13 giugno la festa della seconda domenica di luglio è la prima dell’estate e prevede una vasta affluenza di pubblico.

Nuovi traguardi e nuovi obiettivi ci attendono, con ulteriori affinamenti organizzativi che i “festaroli” anima militante di ogni festosa ricorrenza hanno pianificato per organizzare un evento che, come sempre, ha dato lustro e splendore al piccolo montano borgo. Ciò nel segno della continuità e della tradizione volta a tenere in auge le nostre radici quindi il comune patrimonio culturale.

Negli ultimi anni c’è stata una maggiore partecipazione dovuta soprattutto alla moltiplicazione degli sforzi per ottenere un lusinghiero risultato. Dopo la fase di riscossione – che comporta non pochi problemi logistici non fosse altro per il fatto che la maggior parte dei cabbiesi vivono e Roma e per raggiungerli, viste le condizioni del traffico a volte caotico, ci si impiega molto tempo.  Ma noi siamo i figli di una terra che ha sempre generato “ Capatosta” e continuiamo imperterriti a sostenere questo particolare evento aggregativo della nostra Comunità.

Il sabato mattina sono iniziati i preparativi della cena, la stessa si è tenuta la sera a partire dalle ore 20.30, in piazza ad opera degli instancabili Paolo Durantini ed Ennio Feliciani che si cimentano, con passione, ai fornelli. Il menu vario e molto gradito anche dai palati più raffinati si è articolato in un primo, un secondo, contorno vino, dolce e caffè e spumante. La serata è stata allietata da canti e balli di gruppo di “Ida e il Ritmo della notte” un’ orchesta accompagnata dalla splendida voce della bella e brava Ida Minnucci che si è protratta fino alle ore piccole in un simpatico slancio di coinvolgimento del pubblico. Ha suonato il suo magico organetto anche la nostra compaesana, una vera promessa artistica, Sara Durantini figlia del mio caro amico d’infanzia e festarolo Lucio.

Il giorno successivo, completamente dedicato alla festa religiosa, si è articolato nella processione, accompagnata dal suono festoso delle campane e della banda di Borbona magistralmente diretta dal maestro Fabio Ettorre. Si è iniziato alle ore 12.00 con l’uscita dalla chiesa della statua della Santa che ha percorso le vie del paese e la funzione religiosa che ha concluso i festeggiamenti.

Grazie ai procuratori: Lucio Durantini, l’irriducibile che vive a Cabbia in pianta stabile, Gianni Giammarini, Piero e Roberto Buratta, Rocco Di Mario e Lorenzo Durantini che con il loro impegno hanno permesso la realizzazione di questa festa. Analogo ringraziamento va all’Associazione Rinnovamento di Cabbia, ella ha avuto il coraggio ed il merito, superando non pochi ostacoli di carattere burocratico e di altro genere, di rilevare i locali del vecchio dopolavoro, ristrutturarli, e metterli a disposizione del paese.

Il nostro montano borgo continua a vivere anche attraverso simili strutture e iniziative che creano occasioni d’incontro e di socialità e danno il senso dello spirito di solidarietà che anima il nostro paese: Auguriamoci rimanga vivo questo spirito collaborativo ed i giovani, classe dirigente del domani, siano sempre più propositivi per il bene ed a vantaggio della nostra Comunità.