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Abruzzo sempre più straniero, anche nel lavoro

In Abruzzo, così come in quasi tutte le altre regioni, gli immigrati lavorano più degli italiani contraddicendo di fatto le chiacchiere di una parte di politici e cittadini. Si smontano aneddoti vecchi quanto l’immigrazione che etichettano i ragazzi di colore fermi a non far nulla. Lo dice il dossier a cura di Caritas-Migrantes.

dati immigrazione occupazione

Sono il 57,7% i nati all’estero e occupati nell’economia abruzzese. E’ un dato significativo se messo a confronto con gli abruzzesi residenti e occupati che sono 39,5%.
Cerca lavoro  il 12,3% degli stranieri e solo il 6% degli italiani.
Ancora una grande disparità tra gli inattivi: 32% stranieri e 54,5% italiani.
Le previsioni sulla composizione demografica dell’Abruzzo nei prossimi vent’anni suggeriscono un forte incremento della popolazione regionale – soprattutto quella nella fascia di età dei 15-64 – conseguente alle dinamiche migratorie. In altre parole, si continuerà ad avere una rilevante presenza di donne e di uomini in età lavorativa che dovranno essere accolti ed inseriti attraverso mirate politiche formative nel mercato occupazionale. L’aumento degli stranieri si registra in vari settori come quello edile: nella regione che ospita il cantiere più grande d’Europa in questi anni sono in aumento le imprese di costruzione straniere rispetto a quelle locali. L’Aquila si distingue proprio per le costruzioni e per l’agricoltura, ma soprattutto nella Marsica, dove si sono registrati anche molti casi di sfruttamento (turni di lavoro di 12 ore e una paga di 2 euro l’ora) che si affiancano però a molte situazioni regolari.
Questo vuol dire che l’immigrato ha tolto il posto di lavoro a un italiano? Assolutamente no, chi arriva da fuori tende a occupare i posti di lavoro che chi è nato in Occidente preferisce abbandonare.  

immigrati dati 2014-2015

GLI IMMIGRATI SONO AUMENTATI DEL 15% IN UN ANNO – In Abruzzo si registra una crescita del’15%, pari a 11.306 stranieri in più, dal 2014 al 2015. Gli ultimi dati disponibili sono del 2015 e riferiscono che nella nostra regione sono presenti 86.245 stranieri (l’anno precedente 74.939).
L’Aquila è capofila dell’ospitalità con 24.357 residenti stranieri, seguita da Teramo (23.940), Chieti (20.195) e Pescara (17.753).
Nel capoluogo di regione il 51,8% è costituito da donne, e anche questo dato smentisce la percezione che gli immigrati che arrivano in città siano solo uomini.
DA DOVE VENGONO? – La comunità più numerosa in tutta la regione è la romena (31,3%), seconda quella albanese (15,9%), seguite da Marocco, Macedonia e Cina.

I flussi migratori di questi ultimi mesi e in particolare di questa estate rendono la situazione ancora più complessa che fa scontrare i dati reali con la percezione generale del cittadino.