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Bazzano, voragini nel nucleo industriale

di Eleonora Falci

Sono delle vere e proprie voragini quelle che si stanno aprendo, giorno dopo giorno, nell’asfalto del nucleo industriale di Bazzano.

Il passaggio giornaliero di mezzi pesanti, unito alla scarsa manutenzione delle strade – che non spetta al Comune, bensì all’Arap – fa sì che dalle strade si sollevino in continuazione toppe di asfalto, alcune anche molto profonde.

L’ultimo caso è stato sollevato da un cittadino aquilano che, sulla bacheca facebook del sindaco Massimo Cialente, ha mostrato i danni riportati dalla propria automobile a seguito dello “scontro” con una buca di ben 17 centimetri di profondità. Squarci nei pneumatici e ammortizzatori da ricaricare, quando va bene: ma qualora in quella buca fosse finito un mezzo a due ruote, più instabile, il danno poteva essere molto più grave.

buche nel nucleo industrial
buche nel nucleo industrial
buche nel nucleo industrial

Di chi è la responsabilità?

Qualora il danno si fosse perpetrato su una strada comunale, una volta attese le forze dell’ordine o la Polizia Municipale per i rilievi, si sarebbe potuta tentare la via del rimborso: ma, spettando il tutto all’Arap, la situazione burocraticamente si complica e i tempi si allungano notevolmente.

Non sono solo i semplici cittadini a nutrire rimostranze nei confronti dell’Arap: qualche mese fa Massimiliano Mari Fiamma, segretario generale di Apindustria, denunciò che le imprese dei nuclei industriali di Bazzano, Pile e Monticchio dovessero pagare bollette di migliaia di euro – fino addirittura a 15000 euro – all’Arap per le spese sostenute per l’illuminazione pubblica e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade dei nuclei industriali.

La proposta di Mari Fiamma era di riportare le strade dei nuclei industriale sotto la proprietà del Comune: ma ad oggi la situazione non è cambiata.

Per le aziende che hanno sede nei nuclei industriali, infine, al danno si aggiunge la beffa: per la manutenzione stradale pagano una doppia tassa. La prima all’Arap, l’altra al Comune per la Tasi.