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L’Hotel dei Marsi muta in residenza per anziani

di Roberta Galeotti

Una casa di riposo per anziani al posto dell’Hotel dei Marsi, nel cuore del nucleo industriale di Avezzano, nonostante il no assoluto della Provincia e il fatto che nel nucleo industriale una struttura del genere non possa, per legge, esserci.

Sembrerebbe essere questo il destino dell’ex hotel dei Marsi, struttura la cui riconversione in residenza per anziani – precisamente ‘struttura a ciclo residenziale protetto‘- pare ormai un fatto certo, date le pubblicità che iniziano a circolare, nonostante ufficialmente non sia stata ancora autorizzata proprio per queste criticità. Di fatto, però sono iniziati i lavori per l’adeguamento e, cosa ancor più incredibile, domani vi si terrà un convegno sul sostegno alla fragilità: la location riportata sulla brochure è ex hotel dei Marsi, ribattezzata Residenza dei Marsi San Bartolomeo.

Insomma, si va di fretta: soprattutto per quanto riguarda i lavori, finanziati da imprenditori che stanno investendo sulla struttura. Il Comune, che pure dovrebbe vigilare, passa la palla all’ARAP: ma la Provincia, in una nota del dirigente del settore Francesco Bonanni è estremamente chiara su questo punto.

hotel dei marsi

“Spetta al Comune competente per territorio il rilascio dei titoli abilitativi richiesti dalle norme vigenti, sia per la realizzazione delle opere edilizie, sia per l’insediamento delle relative attività” ed invita il comune di Avezzano a riconsiderare la Dia presentata dalla società Solidale Srl, con la quale si sta procedendo ai lavori sulla struttura.
“La pretesa utilizzazione dell’edificio a struttura a ciclo residenziale protetto -, viene sottolineato nella nota -“è incontrasto con lo strumento urbanistico di riferimento (ovvero area industriale) perché non è consentito l’insediamento di attività che non siano inerenti a quelle a supporto delle attività industriali o istituzionali dell’ARAP.”

Una risposta, quella del dirigente, sollecitata dalla consigliera provinciale Felicia Mazzocchi che ha prodotto una interrogazione per vederci chiaro. Al Presidente della Provincia, la consigliera chiede di riferire “sulla legittimità dell’iniziativa imprenditoriale, scongiurando il pericolo che l’investimento si stia realizzando nelle more di una corretta procedura nel rispetto della legalità anche a tutela delle imprese stesse che stanno investendo cospicue risorse proprie, ma ancor di più dei cittadini di Avezzanosui quali, a posteriori, potrebbero ricadere richieste di risarcimento danni causa delle false aspettative indotte dalla politica locale”.