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Brexit, ironia abruzzese sul web

Social network scatenati dopo la notizia dei risultati sul referendum per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. In particolare su Facebook, l’ironia la fa da padrona in questi giorni; non sono mancati, ovviamente, anche simpatici post dall’Abruzzo. Eccone alcuni:

Dalla pagina “Do you speak l’abruzzese compà?” viene lanciato l’hashtag #Abruzzexit; “Dopo l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea, fa scalpore la decisione dell’Abruzzo di uscire dall’Italia. Nu tinem tutt’, chi ci ni freche a nu (è stato il primo commento a caldo registrato in regione)” si legge.

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La pagina aquilana “Ngulo che strina” lancia un altro referendum: “Pare che a Roio siano stati attraversati da questo spirito indipendentista e che vogliano uscire dal Comune di L’Aquila. #roiexit” si legge.

Sempre dalla stessa pagina è stato pubblicato l’album fotografico “Learn English with Ngulo che Strina” che riporta immagini con espressioni dialettali tipicamente aquilane e relativa traduzione inglese come “Blessed your head (= beata la coccia tè); go to lay (= vatt’a reponne); go to get it in your pocket (= vattela a pija n’saccoccia)” e molte altre.

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Non poteva mancare un commento anche dalla pagina “Cialente in preda a deliri mistici mentre pedala con un mezzo improbabile” che scrive: “Dear Queen Elizabeth and piccolo George, padre di George and alcolizzated brother, we’re arriving. I understand everything, we pure say here “nanzi casa non se piscia”, “in front of home you don’t piss” but, let’s understand togheter, you mica can’t do what do you fuck want, and leave us in the middle of the shit. So, i’m coming to take back my quatrans. I know you have na freca the rotonds but we’re not scared. Yours, Massimo”.

Sempre dalla stessa pagina: “Sudditi, suddite, l’ora presente è grave. Io, generale Massimo, ho dato mandato ai miei ufficiali di dichiarare lo stato di guerra. E’ imperativo della nostra città andarci a riprendere i nostri concittadini aquilani in Inghilterra. Baristi con tre lauree, architetti lavapiatti, sfaccendati vari che da anni tengono alto il nome della città nella perfida albione, riempiono i pub di sua maestà e insegnano a cuocere gli arrosticini. Le legioni di Coppito e Paganica sono a ridosso della Cisalpina. La cavalleria di Roio con 10 centurie di fanteria di San Gregorio e i tromboni del centro sono partiti due ore fa verso le Gallie e giungeranno a breve a Londra. Qualunque cosa accada la fiamma della resistenza non si spegnerà. Domani parlerò di nuovo a Radio Assergi”.