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Gran Sasso senza servizi, lettera a Cialente

Che il Gran sasso sia un posto bellissimo è fuori discussione. Così come sono evidenti le carenze legate ai servizi. Questa volta le critiche arrivano da Macerata. Ilario Contigiani, responsabile del gruppo culturale FNP-CISL, ha scritto una lettera al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e alla dottoressa Paola Giuliani del Comune “per segnalare gravi disfunzioni e degrado ingiustificati, con conseguente richiesta di interventi urgenti” a San Pietro della Ienca e a Campo Imperatore. Il nostro giornale ha documentato più volte i disservizi legati a una mancanza di strutture necessarie ad accogliere i turisti. (Countdown per un Gran Sasso nuovo di zeccaSantuario Ienca, turisti senza servizi igieniciIl turismo delle occasioni perse)
L’attenzione di un gruppo di turisti maceratesi del gruppo culturale “Fede Arte Cultura Tradizioni” si sposta sul Gran Sasso in occasione di una gita fissata per la prossima domenica al santuario intitolato a Giovanni Paolo II e Campo Imperatore.
“Non è la prima volta che mi reco e porto gente in queste due suggestive, direi uniche, località. Queste montagne suscitano nel cuore il senso dell’infinito, con il desiderio di sollevare la mente verso ciò che è sublime: superba definizione dei luoghi di San Giovanni Paolo II. Peccato che queste due splendide realtà – Santuario San Pietro della Jenca e Albergo rifugio di Campo Imperatore –  da quanto si è potuto constatare, si reggano solo ed esclusivamente sul sacrificio e sulla buona volontà di componenti di associazioni culturali e gestori con incarichi precari, di breve durata: anche in questa circostanza la politica, come al solito è completamente assente!”

ALBERGO RIFUGIO CAMPO IMPERATORE 

HOTEL CAMPO IMPERATORE

“Lo stato di degrado e di abbandono dell’albergo-rifugio di Campo Imperatore è semplicemente squallido e desolante. Perdoni l’ardire Sig. Sindaco: al riguardo vorrei sottoporre alla Sua attenzione quanto realizzato in Germania nel cosiddetto “nido dell’aquila” che coincidenza con il …nome. La casa sul Kehlstein (Nido dell’aquila) si trova sull’Obersalzberg – ed è legata in modo inscidibile alla storia del Terzo Reich. Chi la visita intraprende un viaggio nel passato più oscuro di Germania e Austria. Martin Bormann la fece costruire tra il 1937 e il 1938 su uno sperone di roccia appena al disotto della cima del Kehlstein e la donò ad Adolf Hitler, in nome del partito nazista, per il suo 50 compleanno. Il Kehlstein è alto 1834 m. e fa parte delle Alpi di Berchtesgaden. Adolf Hitler è stato in questo edificio solo rarissimamente, probabilmente non più di 10 volte. Nel 1945 il Nido dell’aquila è stato uno degli obiettivi dei bombardamenti alleati, ma non fu colpito. Negli anni ´60 doveva essere fatto saltare in aria, le autorità provinciali riuscirono però ad impedirlo. Attulmente il Nido dell’aquila viene gestito come ristorante e impressiona i suoi visitatori con la sua massiccia costruzione. Un museo è incentrato sulla storia di questo luogo. Il fantastico panorama offerto dal Nido dell’aquila toglie veramente il fiato. Un autobus vi porterà su lungo la strada del Kehlstein, veramente straordinaria: supera il notevole dislivello di 700 metri ed ha un unico tornante. Il Nido dell’aquila è aperto da maggio a ottobre, i suoi incassi vengono destinati ad iniziative di interesse pubblico!! Le posso assicurare, Sig. Sindaco che gli incassi – per esperienza diretta –sono notevoli! Mi corre l’obbligo, infine Sig.Sindaco di precisare che sto parlando solo ed esclusivamente di storia, che, ci hanno insegnato, dovrebbe essere esclusivamente maestra di vita, anche e soprattutto per i politici che dovrebbero solo saper sapientemente amministrare i beni della comunità per favorire il benessere dei cittadini.

SANTUARIO SAN PIETRO DELLA IENCA 

Ienca, turisti trovano il Santuario chiuso. Accade di nuovo

Stupendo il posto, paesaggio mozzafiato, Santuario sapientemente restaurato, interno del Santuario, emozionante! Sig. Sindaco, la domanda sorge spontanea: è mai possibile che un luogo così importante e incantevole, che dovrebbe attirare tanti visitatori, non si sia riusciti a dotarlo di servizi igienici? Domenica 26 giugno, ci saranno oltre 60 persone, molte avanti con gli anni: se qualcuno avrà qualche necessità impellente?……Speriamo di no…..!! Sicuramente Lei Sig. Sindaco sarà perfettamente a conoscenza che per far accrescere la consapevolezza dell’assenza dei bagni pubblici nel mondo, è stata istituita la giornata del World Toilet Day nata nel 2013 su contributo e promozione dell’ONU. L’evento si svolge ogni anno il 19 novembre. Apparentemente la questione dei bagni pubblici può risultare superflua, irrisoria, talvolta un argomento che fa sorridere o di secondo piano. In realtà è un tema che dovrebbe essere preso a cuore da tutti, – sindaci in primis – in quanto la presenza di bagni pubblici è segno di civiltà e democrazia, è indice di pulizia, di salvaguardia dei luoghi artistici e paesaggistici, di dignità delle persone e delle stesse città. In molte realtà italiane – San Pietro della Jenca rientra fra queste, spiace molto dirlo – la totale assenza dei bagni pubblici crea gravi problemi ai cittadini e fa una pessima pubblicità alle città e ai luoghi artistici, soprattutto se comparati con altre realtà europee. Ad Maiora!”