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Volontariato e ricostruzione sociale, le istituzioni plaudono alla Croce Bianca fotogallery

CROCE BIANCA
‘Volontario’ è un modo di essere,  uno stato d’animo con cui ci si approccia al mondo. Non occorre indossare una divisa , né importa il colore del gruppo per cui si opera. Si sono trovati cosi seduti oggi allo stesso tavolo, i Dirigenti delle due principali associazioni laiche di assistenza pubblica  tra cui notoriamente scorre una certa rivalità , Croce Bianca e Croce Rossa, ed esponenti politici di diversa matrice.
L’occasione è stata  il convegno ” Volontariato e ricostruzione sociale” , svoltosi in mattinata presso l’Auditorium di Renzo Piano al Parco del Castello dell’Aquila.
Diversità superate grazie al  dialogo e alla consapevolezza della condivisione di intenti , seppur partendo da origini differenti.
Superate brillantemente, almeno durante l’ultima giornata di festeggiamenti per i 25 anni della fondazione della sezione aquilana della Croce Bianca.
Presenti le autorità – il Sindaco Massimo Cialente, la Senatrice Stefania Pezzopane, il Sottosegretario  con delega alla Protezione Civile Regionale Mario Mazzocca – e le rappresentanze associative : il Presidente della Croce Bianca L’Aquila Gaetano Mangione , il Vicepresidente della Croce Rossa L’Aquila  Andrea Giglioli,  Serafino Montaldi (Presidente ANPAS Abruzzo), Marino Olivieri  ( Consigliere ANPAS Nazionale) e Daniela Casilli ( Consigliere ANPAS Regionale).
CROCE BIANCA
 La tre giorni dell’evento ha previsto varie attività ludiche e di formazione e  ha avuto come obiettivo anche la raccolta fondi per un progetto che la Croce Bianca persegue da 4 anni :
” Il nostro sogno è realizzare un centro polifunzionale nella periferia est della città, dove si possa ricevere consulenza medica gratuita, assistenza per le famiglie più bisognose e che sia un luogo di incontro della cittadinanza -spiega ilPresidente Mangione -. In questi anni abbiamo raccolto 15 mila euro, ma ne occorrerebbero circa 100 mila soltanto per erigere la struttura esterna del centro , con specifici impianti. Grazie alla donazione di due associazioni liguri, abbiamo già a disposizione pilastri e tetto, per un’estensione di circa 260 metri quadrati. Anche il terreno non è stato ancora reso disponibile, vorremmo che fosse nella zona sud-est di L’Aquila, che è quella particolarmente disagiata.
Le gru sono importantissime ma altrettanto importante è la ricostruzione del tessuto sociale”.
Un tessuto disgregato anche a causa di una cattiva gestione dell’emergenza, che ha visto accavallare le logiche dell’assistenza post terremoto a quelle della ricostruzione. Eppure , al di là della situazione locale, il proliferare di così tante associazioni di volontariato sembra essere una peculiarità tutta italiana , osserva Montaldi : “Negli altri Paesi, come la Germania, tutto questo attivismo è meno necessario perché c’è uno Stato che funziona. Noi dobbiamo ‘mettere le pezze’ a tante situazioni :  quando dismettiamo i nostri panni quotidiani e indossiamo la giacca per il soccorso, lasciamo a casa una parte della nostra vita e ci mettiamo completamente al servizio degli altri “.
 ” Nel periodo post emergenza ero impegnato 24 ore su 24 alla DICOMAC – aggiunge Giglioli della Croce Rossa – e ho dovuto lasciare che mia moglie affrontasse la gravidanza da sola”.
L’impegno dell’ANPAS per la situazione del post sisma sembra essere rimasto tatuato nella storia del coordinamento : vivo il ricordo nelle parole del Consigliere Olivieri, che ha richiamato l’importanza della campagna ” Io non Rischio”, in collaborazione con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, volta  alla prevenzione e alla mitigazione di vari rischi antropici e naturali attraverso l’informazione alla popolazione : ” A poche ore dall’evento, eravamo a Barisciano, con  un furgoncino pieno di tutto il materiale possibile recuperato nel territorio di Teramo, per noi  saranno momenti incancellabili”.
L’appello viene infine rivolto alle istituzioni per  un maggiore supporto e collaborazione con il mondo del volontariato.
CROCE BIANCA
” Fondamentale il contributo del terzo settore, sulla cui riforma ho lavorato come componente della Commissione Lavoro del Senato  – replica la Senatrice Pezzopane –  . Tuttavia voi avete quella passione e quella spinta volontaria che non è sostituibile a livello istituzionale, per cui la vostra energia è una risorsa molto importante . E’ necessario incontrarsi al più presto  con tutte le associazioni  per capire come applicare al meglio  i decreti attuativi successivi alla riforma .”
 “Il tema della ricostruzione sociale, da chi non vive in questa città – assicura Mazzocca – viene sentito in maniera un po’ ovattata. Essendomi occupato di Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica, ben conosco la genesi della formazione di L’Aquila e come si è sviluppata nel corso dei secoli. A fronte di una reale emergenza abitativa, espressi i miei dubbi sulla costruzione delle New Town, lo ritenni davvero un rischio per la cultura identitaria del nostro capoluogo. Adesso bisogna iniziare ad affrontare con un po’ più di decisione il tema della socialità della comunità aquilana”.
 Sì, ma quando tornerà a L’Aquila la normalità ?
” La storia ha assegnato a questa generazione il compito di ricostruire questa città, dateci un altro  paio di anni – dichiara il Sindaco Cialente – . L’esperienza aquilana getta una luce completamente diversa sull’interpretazione del mondo del volontariato: non dimenticheremo gli oltre 17 mila volontari da cui siamo stati assistiti in una fase in cui tutti gli aquilani erano storditi. Prima di noi,  le catastrofi avevano interessato solo piccoli centri, noi siamo stati l’ ‘ictus’ ,  per cui ciò che è necessario è una ricostruzione economica e sociale, che passi attraverso la nostra capacità di progettare il futuro. Per la ricostruzione fisica, come amministratori avevamo il compito di reperire risorse, abbiamo portato a L’Aquila circa 1 miliardo di euro l’anno. Se tutto è rimasto fermo, la responsabilità non è della politica ma dei tecnici progettisti”.
 Insomma,  dopo il mix di abbracci e frecciatine in mattinata, lasciamo che questa sera a suonarle di santa ragione sia Paola Turci,  in concerto alle ore 22.30  con il nuovo album “ Io sono“, autobiografia di successi quasi trentennali rivisitati in una nuova chiave elettroacustica.