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Avezzano riciclona, ma le tasse non scendono

di L. S.

L’Assemblea dell’Aciam è stata un’occasione ghiotta per il Sindaco Di Pangrazio che non si è lasciata sfuggire l’occasione per magnificare i risultati raggiunti dall’Amministrazione comunale, ovviamente raggiunti solo da quando è lui il Sindaco “leader del città Capoluogo della Marsica”. Chiacchiere a parte, i cittadini di Avezzano si attendevano dal Sindaco
chiarimenti su almeno due aspetti rilevanti, sui quali il Sindaco ancora una volta ha deciso di tacere.
Di Pangrazio avrebbe potuto chiarire, in tema di rifiuti, la posizione del Comune sull’ecotassa e sulla vicenda SaSte sollevata dal Movimento 5 Stelle, ovvero l’insediamento ad Avezzano, a due passi da Fucino, di un megaimpianto per il trattamento di rifiuti tossici, nocivi ed infetti.Tutti sanno che la raccolta differenziata ad Avezzano ha raggiunto la soglia del 70%, un successo dovuto soprattutto al lavoro di una serie di assessori (ricordiamo solo l’ultimo, CRESCENZO PRESUTTI) che hanno fatto tanto bene il loro lavoro da meritare di essere tutti sostituiti dal sindaco “supermanager”. Ma a parte la “moria di assessori”, il Sindaco neppure ieri ha voluto rispondere ad una fondamentale questione: perché la vendita dei pregiati materiali conferiti (alluminio, carta, plastica,vetro, etc.) non si ribalta in una sostanziale riduzione della tariffa per i cittadini virtuosi?

Più e più volte la questione è stata sollevata nel corso degli ultimi anni e più volte il Sindaco ha risposto in maniera evasiva rinviando tutto al futuro … vedremo, faremo, ecc. Ad una anno dalle elezioni, è lecito pensare che anche di questo non se ne farà nulla, come dell’isola pedonale, dell’apertura dell’Interporto, del Progetto Marsica, etc. etc.
Se si leggono le leggi in materia ed il contratto tra Comune e Tekneco (la società che gestisce la differenziata) qualcosa non quadra. Il cittadino virtuoso che conferisce rifiuti pregiati, avrebbe dovuto già beneficiare di sconti sulla tariffa, ove fossero stati attivati i sistemi di misurazione previsti (peso e volume). Ma pare che la tariffa non possa scendere, perché il Comune non controlla. Si è creato, così, un sistema nel quale il cittadino genera un bene, il rifiuto differenziato, del cui valore, viene a
beneficiare solo il privato, complice un’Amministrazione “distratta”.
Una situazione assurda ed intollerabile per i cittadini di Avezzano che, invece, hanno visto per ora solo aumentare le tasse dovute. Ed ancora: numerose clausole del contratto stipulato tra comune e Tekneco non sembrano applicate(attendiamo smentita dal Sindaco), ancora una volta grazie alla”distrazione” dell’Amministrazione. Dei tre centri di raccolta previsti
in contratto soltanto uno risulta operativo. Ove fossero operativi tutti e tre, il costo del futuro appalto andrebbe a scendere … ed è forse per questo che i centri non si rendono operativi?

E poi c’è la grande questione “ecotassa”: applicando questo criterio, previsto dalle normative, il costo per l’appalto differenziata potrebbe scendere di quasi un milione di euro/annuo.
Forse è per questo che l’ecotassa non si applica?
Un sospetto ci prende: la sistematica disorganizzazione del settore ambiente (fortemente sottodimensionato come organico), la continua sostituzione di assessori, mirano forse a lasciare le cose esattamente come sono?

I cittadini dovrebbero essere premiati, ed invece sono beffati da tariffe eccessive, e qualcuno invece si è arricchito ed ancora più si arricchirà. A questo punto con la
distrazione dell’Amministrazione. Solo di distrazione si tratta? Dove sono le strutture preposte ai controlli? Anche chi dovrebbe “controllare” il Comune è distratto?