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Protezione civile, Regioni plaudono a proposta per revisione di legge

di Monica Pilolli
“Positiva e meritoria” la proposta di revisione della legge 225/92, al fine di approdare a un testo unico organico in materia di protezione civile, che dia al settore “maggiori certezze giuridiche e finanziarie”.
Questa la valutazione espressa da Tiziano Mellarini (assessore della Provincia autonoma di Trento) e Paola Gazzolo (assessore della Regione Emilia-Romagna), rispettivamente coordinatore e coordinatore vicario della commissione Protezione civile della Conferenza delle Regioni, in sede di audizione parlamentare presso la Commissione Affari del Senato.

“E’ necessario ricondurre il coordinamento delle varie funzioni – che coadiuvano il Prefetto in situazioni di emergenza – alla Presidenza delle Regioni, considerando anche il fatto che in tali casi altri interventi
fondamentali (si pensi ad esempio alla sanità) sono coordinati dalla Regione – dichiara Mellarini.
Pur salvaguardando il modello di un servizio nazionale a livello centrale, con la professionalizzazione del volontariato esperto del territorio, va infatti riconosciuto il ruolo fondamentale delle Regioni nella struttura stessa del coordinamento, come hanno dimostrato l’esperienza di numerosi interventi in occasione dei terremoti a L’Aquila e in Emilia-Romagna, o in frangenti di reciproco soccorso. Si pensi all’emergenza neve del 2012 che
colpì prima l’Emilia-Romagna e poi gran parte del centro-sud e infine anche ad alcune missioni all’estero (emergenza alluvionale in Bosnia Erzegovina)”.

“Si tratta di uno strumento molto importante – ha aggiunto Paola Gazzolo – che ha consentito di strutturare, insieme alla concorrenza di risorse regionali, il sistema della protezione civile. Tornare a rifinanziarlo, magari con voci ben definite di spesa significa dare ossigeno ad un modello di cui in molte realtà territoriali, come in Emilia-Romagna, si può andar fieri in Italia e in Europa”