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Artigiani digitali al servizio della ricostruzione

“Artigiani digitali al servizio della ricostruzione”: è questo il titolo dell’iniziativa presentata oggi a palazzo Fibbioni e organizzata dall’associazione “L’Aquila che rinasce” insieme alla CNA, nell’ambito del ciclo di eventi “Onda d’innovazione 2016”.

Assieme a Riccardo Cicerone (Strange Office), Agostino Del Re (Cna), Salvatore Santangelo (L’Aquila che Rinasce), due ospiti d’eccezione: Corrado Camilli (Cinecittà) e Luca Iaia (Responsabile nazionale CNA Digitale e Social Media).
Nei momenti difficili un’intuizione forte può dare senso e concretezza ai bisogni diffusi: progetti innovativi che possono riannodare il tessuto dei nostri territori, delineando una nuova strategia per la ricostruzione economica e sociale. Ecco quindi una virtuosa contaminazione tra lavoro artigiano ed economia globale.
A tal proposito, Iaia ha voluto sottolineare come sia fondamentale: “Riuscire a diffondere nuove modalità di fare impresa, spingendo verso l’export nicchie di produzione legate al ‘saper fare italiano’, al vero ‘made in Italy’, per aggredire fasce di territorio a elevati indici di ricchezza pro-capite. Questa può essere una chiave di volta per l’economia italiana”. Parlando poi dell’Aquila e della ricostruzione, Iaia ha voluto sottolineare la vicinanza della sua organizzazione alla città mettendo a disposizione degli artigiani del ‘Cratere sismico’ le competenze maturate negli accordi strategici stipulati nell’ultimo anno con i colossi del digitale – Amazon e Google – a sostegno proprio del “saper fare italiano”.

“Il digitale può essere un importante strumento in mano alle imprese artigiane e commerciali di trovare nuovi sbocchi, nuove sinergie e nuovi mercati in un panorama economico che è sempre più dettato dai grandi player”. Così la pensa Riccardo Cicerone intervenuto in veste di startupper e cofondatore di Strange Office, primo spazio di Coworking cittadino.

Corrado Camilli ha affermato che oggi il mondo dell’innovazione italiana ha bisogno di una vera e propria rivoluzione copernicana: “Dall’offerta dobbiamo passare alla domanda di startup – ha affermato il manager -; dobbiamo aumentare gli sbocchi sul mercato e abbreviare il più possibile il momento di confronto con le esigenze dei potenziali clienti/consumatori”. Proprio per questo va ripensato il modello degli incubatori: “Stiamo lavorando su un ambizioso progetto di questo tipo, rivolto specificatamente al mondo del turismo, dell’intrattenimento e della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale; e da subito pensiamo di coinvolgere la realtà aquilana che ha una grande esperienza nelle ‘arti e nei mestieri’ del cinema”.
Il giornalista e saggista Santangelo ha descritto le attuali dinamiche geoeconomiche e le “altre” Silicon Valley (Londra, Berlino, Tel Aviv) cercando di “decifrare” il codice dell’innovazione e spiegare quindi cosa permette ad alcuni territori di emergere nella spietata competizione globale: “Bisogna rifuggire da qualsiasi formula precostituita – ha affermato il blogger aquilano -; la forza di una comunità sta nelle persone e nelle ‘relazioni uniche’ che intercorrono tra i territori, le strutture accademiche e le aziende. Resta comunque sempre valida la lezione del sociologo Richard Florida sul ‘successo competitivo’: talento, tecnologia e tolleranza integrate con un’identità forte”.
Tra le startup presentate, quella di Valentina Fuà studentessa dello IED che si è laureata proprio con una tesi sperimentale su un progetto di commercio elettronico volto a sostenere la rinascita delle botteghe artigiane dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile (www.valentinafua.eu).
Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati anche i tanti seminari e momenti di approfondimento su questi temi che, a partire da settembre, arricchiranno il programma di “Onda d’innovazione 2016” e sono state spiegate le modalità di partecipazione al bando del premio “Cambiamenti” pensato dalla CNA proprio per premiare gli artigiani digitali e le imprese innovative (http://www.cna70.it/premiocambiamenti/). A tal proposito Agostino Del Re ha voluto lanciare un invito alle realtà del nostro territorio – in particolare ai giovani – affinché sappiano “comunicare” le proprie capacità “per fare dell’Aquila una realtà attrattiva in un ampio progetto dove il confronto tra più soggetti porti a una forte evoluzione nella contaminazione tra il digitale e l’artigianato digitale”.