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Gole di San Venanzio, lavori lumaca con i soldi del sisma

di Eleonora Falci

In due anni sulla SS5 della Valle Subequana sono state messe solo delle reti e poche barriere paramassi: vanno al rallentatore i lavori per la sicurezza stradale finanziati con i fondi del sisma.

La SS5, nel tratto che attraversa le Gole di San Venanzio, è di una bellezza incredibile da un punto di vista paesaggistico: un vero e proprio canyon scavato dall’Aterno all’interno del Parco Sirente Velino. Uno dei percorsi preferiti dagli amanti delle due ruote, al pari della strada per Campotosto: in estate è percorsa da centinaia di moto ed è tappa obbligatoria di raduni motociclistici.

Meno attraente lo è, però, da un punto di vista della sicurezza, visto che dalle pareti a picco sulla sede stradale continuano a staccarsi massi di piccole e medie dimensioni. Per questo motivo le amministrazioni locali – su tutte quelle di Molina Aterno e di Castelvecchio Subequo, insieme al Comitato Pro Valle Subequana – si sono messe all’opera in questi anni per cercare di porre rimedio a una situazione estremamente pericolosa, cercando di garantire la sicurezza a quanti, su quattro o due ruote, percorrono quotidianamente la strada.

Gole san venanzio
Gole san venanzio
Gole san venanzio

Peraltro, la strada è l’unico collegamento diretto con la Valle Peligna e l’area di Sulmona: l’alternativa è la Strada Provinciale 9, che mette a dura prova prima i motori in salita e poi in discesa i freni dei mezzi che la percorrono… un’alternativa percorribile solo in estate, senza le gelate e le nevicate tipiche delle aree interne.

Nella Fase 2 dei lavori, da eseguire quest’anno, è prevista una galleria paramassi da realizzare con calcestruzzo gettato in opera. Proprio per evitare l’isolamento della zona, con l’ANAS si erano programmati interventi scaglionati negli anni, da sospendere in inverno e riprendere in primavera. Ma qualcosa deve essere andato storto quest’anno.

Come riferisce Berardino Musti, coordinatore del Comitato Pro Valle Subequana, c’è stato già un primo ritardo nell’inizio di questa fase dei lavori: dovevano cominciare infatti ad aprile.

“Non avendo notizie in merito da parte dell’Anas, abbiamo richiesto nuovamente un incontro con i vertici dell’Ente, incontro avvenuto nei primi di Maggio. Nell’incontro abbiamo espresso le nostre preoccupazioni sul ritardo registrato nel realizzare l’opera e il motivo di tale ritardo. I dirigenti dell’Anas ci rassicurarono che i lavori si sarebbero attuati a breve, indicativamente nei primi giorni di Giugno e che il ritardo dipendeva da una perizia di variante al progetto. Fummo anche rassicurati che i tempi di chiusura della strada erano ridotti al massimo e che sarebbero stati attuati con diverse modalità.”

Siamo alla metà di giugno e ancora non si hanno notizie: ma c’è anche un altro aspetto.

A distanza di quasi due anni dall’affidamento dei lavori all’impresa Tenaglia, avvenuto a settembre 2014, sono state posizionate solo le reti e le barriere paramassi” dice Musti. “Non riteniamo comunque giustificabile il ritardo nella realizzazione dell’opera il cui appalto è stato finanziato con 4 milioni e 600mila euro circa, finanziamento ricompreso nel piano sisma dell’Aquila.”

Il tratto, nonostante la presenza delle reti, rimane comunque molto pericoloso, a causa di rocce e blocchi instabili e di improvvisi distacchi della parte rocciosa: a maggio scorso un masso è caduto proprio dove è prevista la realizzazione della galleria.

Gole san venanzio
Gole san venanzio

E si può essere certi che non sarà sicuramente l’ultimo.