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A Onna per non dimenticare la strage nazifascista di 72 anni fa

di Nando Giammarini

Lo scorso 11 giugno a partire dalle ore 16.30 si è svolta ad Onna, nella chiesa di S. Pietro Apostolo, una solenne cerimonia in ricordo della strage nazi-fascista perpetrata, 72 anni fa nel paesino della Bassa Valle dell’Aterno dove si scatenò la bestiale furia tedesca. In quella drammatica circostanza morirono 17 giovani del luogo e l’intero centro fu quasi completamente distrutto. La manifestazione – organizzata dal Comune dell’Aquila, in collaborazione con l’istituto Abruzzese di Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, la Pro Loco di Onna, Onna Onlus – molto sentita dagli onnesi e da tutti i partecipanti è iniziata con una funzione religiosa in suffragio dei nostri fratelli trucidati dalla barbarie nazifascista. L’emozione si toccava con mano ed ha avuto la massima espressione quando di fronte alle lapidi che ricordano il loro sacrificio sono state deposte le corone d’alloro. Tante le autorità militari, civili e religiose presenti tra le altre: La Senatrice Pezzopane, il Sindaco Cialente, l’Assessore alla cultura, Betty Leone, il vice Prefetto dell’Aquila Giuseppe Guetta, il vice Questore, il giornalista del Centro Giustino Parisse; il maestro di origini aquilane Alessandro Piccinini fondatore del movimento artistico “ Il Presenteismo”. Alle 17.45 il convegno “ Storia e Memoria” preceduto da bellissimi brani eseguiti dalla Corale del Cai dell’Aquila diretto dal maestro Giulio Gianfelice. L’obiettivo principale della manifestazione è quello di tenere vivo il ricordo e la memoria per consegnarlo alle nuove generazioni affinchè lo condividano e lo proiettino nel futuro. Nel contesto del convegno sono stati presentati due volumi “ Memoria e Natura “ e “L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia 1943/1945”. Il primo volume riporta le indicazioni e le cartine dei percorsi che fanno riferimento alle stragi di Onna e di Filetto, con particolare riferimento ai sentieri della zona. Il secondo, “L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia 1943-1945”, è un testo nato nell’ambito di un’idea progettuale promossa dal Governo della Repubblica Federale Tedesca sin dal 2009, che ha portato all’istituzione, presso il Ministero Federale degli Affari Esteri, di un “Fondo italo – tedesco per il futuro”. Di notevole interesse storico- culturale le varie iniziative ad esso correlate hanno avuto un ruolo di primo piano proprio quella confluita nella pubblicazione, a cura dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia e dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, che ha portato alla definizione di un quadro completo degli episodi di violenza contro la popolazione civile commessi dalle truppe nazifasciste tra il 1943 e il 1945. Una ricerca complessa e di primaria importanza ai fini della conoscenza alla quale hanno collaborato più di cento ricercatori, grazie alla quale sono stati censiti più di cinquemila episodi, inseriti in una banca dati, per ognuno dei quali sono state accuratamente ricostruite le dinamiche degli eventi, iscritti nello specifico contesto geografico e nelle diverse fasi del conflitto. Dove è stato possibile è stata accertata anche l’identità delle vittime e degli infami esecutori di simili barbarie. Non tutti sanno che L’Abruzzo, ha avuto di 359 casi regolarmente censiti con un totale di 903 vittime la maggior parte delle quali erano rimaste ancora sconosciute. La nostra Regione è una di quelle – dopo l’Emilia Romagna,la Campania e la Toscana – che ha pagato il prezzo più alto contando 903 vittime. Auguriamoci che il ricordo ed il sacrificio dei giovani onnesi, di Filetto, dei nove Martiri aquilani come quello di tutti gli altri caduti per mano violenta, cui tributiamo eterna riconoscenza, sia di aiuto nella costruzione di una società più giusta e più umana ove sventolino alte le bandiere della pace.