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Coalizione bipartisan per battere Gerosolimo

di Eleonora Falci

C’è chi la definisce mostruosità politica, chi invece un abbraccio fraterno: sta di fatto che, allo scadere del termine per gli apparentamenti per il ballottaggio che si terrà domenica prossima a Sulmona, Forza Italia sosterrà il candidato Bruno Di Masci, nelle cui fila spiccano numerosi esponenti di centro sinistra.

Una strana coppia, verrebbe da dire, quella composta da Elisabetta Bianchi, candidata di centrodestra non arrivata al ballottaggio, e Di Masci: Bianchi porta in dote un migliaio di voti, in cambio dei quali entrerebbe in consiglio comunale sia in caso di sconfitta che di vittoria di Di Masci.
Non poteva non creare un pandemonio questa scelta, che di fatto ha scatenato reazioni contrastanti anche nel centrodestra. Da una parte la senatrice Pelino e il coordinatore regionale Pagano, che hanno benedetto l’intesa. Dall’altra, i consiglieri regionali Febbo, Sospiri e Gatti che disconoscono quanto sta accadendo a Sulmona.
Su Gatti si apre un altro scenario, interessante per gli equilibri sia in consiglio regionale sia a Sulmona: più di una voce infatti vuole che ci sia lui dietro ad una delle liste che sostengono Anna Maria Casini, quella di Fratelli d’Italia. E’ quanto rimprovera Paola Pelino al consigliere teramano: di aver fatto il doppio gioco pur di vincere.
Chi tace e continua a farlo, almeno ufficialmente, è il Partito Democratico. D’altro canto, la situazione a Sulmona è letteralmente esplosa con l’ex sindaco Ranalli e i democratici non sono riusciti a ricomporre nemmeno in parte i cocci di un vaso ormai frantumato. L’unica ad essersi esposta la senatrice Pezzopane, in prima linea a favore di Di Masci nel primo turno, ma che ora si disinteressa dell’apparentamento.
Solo domenica sera sapremo chi avrà avuto la meglio.
Ma dinanzi a una situazione come questa, ancora una volta, a fregarsi le mani è di certo l’assessore regionale Andrea Gerosolimo, con la sua candidata Anna Maria Casini, forti dell’ampio risultato ottenuto al primo turno: ma anche delle mosse compiute dal principale competitor, che porta a bordo la ex candidata di centrodestra sperando nel ribaltone. Sempre che non si trasformi in un autogoal.
Per la cronaca, Casini ha avuto incontri con Sulmona Bene in comune, la lista civica che ha superato, da sola, il 12% dei voti: non c’è stato un apparentamento ufficiale.
Ma vista la situazione, è molto possibile che Casini e con lei Gerosolimo non abbiano bisogno di altri sostegni per arrivare a Palazzo San Francesco.