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Porta Barete, passa la delibera della discordia

Il civico 207 di Via Roma sarà ricostruito in una porzione dell’ex Istituto Magistrale nell’area di Villa Gioia. Il Consiglio Comunale ha approvato questa mattina il Piano di recupero Santa Croce-Villa Gioia che prevede anche la delocalizzazione del condominio divenuto famoso alle cronache per la questione Porta Barete e antiche mura.

Il provvedimento ha avuto il via libera con 18 voti favorevoli e 9 contrari, tra questi ultimi i consiglieri di maggioranza Angelo Mancini (Idv L’Aquila Oggi) e Antonello Bernardi (Pd). Dai banchi dell’opposizione è arrivato un unico voto favorevole, quello di Raffaele Daniele dell’Udc.

GLI EX RESIDENTI: ‘CI SENTIAMO PERSEGUITATI’: Il civico 207 nel 2013 aveva già acquisito i fondi per la ricostruzione ed in parte li aveva utilizzati per la demolizione dell’edificio e per l’acquisto di materiali da utilizzare. Proprio questo particolare è stato al centro dei numerosi dibattiti e non va giù agli ex residenti che si sono visti bloccare dalla Soprintendenza la ricostruzione della loro abitazione in corso d’opera. Chi pagherà i danni derivanti dal blocco dei lavori per la parte di contributo già impegnato e speso? “Ci sentiamo perseguitati anche per una evidente disparità di trattamento” – ribadiscono i condòmini presenti al Consiglio con tanto di cartello con su scritto ‘basta persecuzioni’ . L’edificio sorgerebbe a meno di cinque metri dalle mura urbiche. Ma allora gli altri edifici di via Roma, di viale Crispi, di via Cadorna, di via Sturzo perché sono stati abbattuti e ricostruiti?

consiglio comunale porta barete

ASS.RE DI STEFANO: ‘DOBBIAMO PER LEGGE RIQUALIFICARE UN LUOGO STORICO’: Controbatte a tutti gli interventi l’assessore alla ricostruzione Pietro Di Stefano secondo cui “La questione sulla storicità di via Roma andava sollevata quando si è costruito il ponte in cemento armato di via Vicentini, quando si è spogliata di tutto il suo valore storico ed architettonico tutta la zona sovrastante e circostante la Porta. Abbiamo proposto – aggiunge l’assessore – diverse soluzioni dall’indennizzo alla permuta fino alla ricostruzione poco distante dal condominio. Dobbiamo per legge riqualificare un luogo storico riconosciuto dalla Soprintendenza. Non abbiamo la possibilità di fare diversamente. Il mio compito è anche riqualificare le brutture degli anni ’50 e ’70 che cozzano con una città storica”.

COSA PREVEDE IL PIANO DI RECUPERO: Accordo_di_programma

Il civico 207 di Via Roma sarà ricostruito al posto dell’ex istituto magistrale nell’area di Villa Gioia secondo un accordo che il Comune ha sottoscritto insieme alla Provincia e all’Ater e che trasforma rende l’area residenziale e di proprietà del Comune dell’Aquila.

Nell’area di Santa Croce saranno ricostruiti tre palazzi anziché i cinque originari, visto che alcuni proprietari hanno scelto la via dell’acquisto equivalente e della permuta. L’area sarà residenziale con un maggior numero di parcheggi, aree verdi e la valorizzazione della chiesa. L’accesso a Santa Croce avverrà dall’omonima via in seguito alla eliminazione del viadotto di via Roma che sarà riportata a raso. Il percorso intorno alle mura sarà pedonalizzato. Si partirà con l’abbattimento del ponte di via Vicentini, a seguire i lavori di adeguamento di via dei Marsi che da via XX Settembre porta a via Roma. Questa sarà la via di accesso al centro storico dall’area ovest della città.

Roberta Galeotti e Francesca Marchi

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