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Onna, le iniziative in ricordo della strage del 1944

Sabato 11 giugno, in occasione della 72esima ricorrenza della strage di Onna, il Comune dell’Aquila, in collaborazione con la Pro Loco di Onna, Onna Onlus e l’istituto Abruzzese di Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, ha predisposto le iniziative volte a commemorare le vittime dell’eccidio.
Alle 16.30, nella chiesa di San Pietro Apostolo, avrà luogo la messa in suffragio e, alle 17.30, la deposizione delle Corone.
Alle 17.45, a Casa Onna, si terrà il convegno “Storia e Memoria”, nell’ambito del quale verranno presentati i due volumi: “Memoria Natura” e “L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia 1943-1945”. Interverranno il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e l’assessore alla Cultura Betty Leone.
Il primo volume riporta le indicazioni e le cartine dei percorsi che fanno riferimento alle stragi di Onna e di Filetto, soffermandosi sui sentieri della zona. “L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia 1943-1945” è un testo nato nell’ambito di un’idea progettuale promossa dal Governo della Repubblica Federale Tedesca sin dal 2009, che ha portato all’istituzione, presso il Ministero Federale degli Affari Esteri, di un “Fondo italo – tedesco per il futuro”. Fra le varie iniziative ad esso correlate ha avuto un ruolo di primo piano proprio quella confluita nella pubblicazione, a cura dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia e dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, che ha portato alla definizione di un quadro completo degli episodi di violenza contro la popolazione civile commessi dalle truppe nazifasciste tra il 1943 e il 1945. Una ricerca complessa, alla quale hanno collaborato oltre cento ricercatori, grazie alla quale sono stati censiti più di cinquemila episodi, inseriti in una banca dati, per ognuno dei quali sono state accuratamente ricostruite le dinamiche degli eventi, iscritti nello specifico contesto geografico e nelle diverse fasi del conflitto, e accertata l’identità delle vittime e degli esecutori, laddove possibile. L’Abruzzo, con un totale di 359 casi censiti, la maggior parte dei quali erano rimasti ancora sconosciuti, per un totale di 903 vittime, è risultata una delle regioni italiane che ha pagato il prezzo più alto, dopo la Toscana, l’Emilia Romagna e la Campania. I lavori saranno coordinati dal professor David Adacher (Istituto Abruzzese di Storia della Resistenza). Parteciperà la Corale Cai L’Aquila, diretta dal maestro Giulio Gianfelice.