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Fondi ad ostacoli per il cratere

Alle ore 12 si apre la corsa alla presentazione delle domande per accedere agli incentivi rivolti ai 57 comuni del cratere. Si tratta di 12 milioni di euro stanziati dal governo per sostenere progetti turistici,  la valorizzazione e promozione delle eccellenze del territorio. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. I finanziamenti arrivano a sette anni dal terremoto e anche con qualche intoppo per gli interessati: “Le regole in corso d’opera sono state cambiate più volte disorientando i partecipanti. Una serie di riunioni tra tecnici di Invitalia, commercialisti e clienti per fare chiarezza in questi mesi di attesa hanno reso tutto molto complesso” – dichiarano alcuni partecipanti e commercialisti che stanno per presentare le domande. La domanda è piena di nozioni tecniche non possedute da un imprenditore che magari ha stilato il suo progetto da solo. Il rischio è proprio questo, ci spiega un commercialista che si appresta a presentare decine di domande: “Per la prima volta in vent’anni ho dubbi su come vada a finire per la fretta, per l’interpretazione e redazione della domanda. L’augurio è che per il prossimo bando, quello dei centri storici, le procedure d’accesso possano essere più semplici da eseguire e che il Mise renda più umana la domanda di accesso al finanziamento”. C’è chi però le spese del commercialista non può sostenerle e ha lavorato al progetto da solo: “Le spese del commercialista non sono considerate, questa è una beffa. Molte domande magari saranno escluse perché non fatte bene“.  Lo ha confermato tempo fa il bando  del turismo che ha bocciato centinaia di pratiche perché probabilmente fatte da mani poco avvezze a fare un progetto di finanziamento. Forse politici locali avrebbero dovuto bloccare la procedura e pretendere una semplificazione della domanda la fine di poterla rendere accessibile a tutti.

In ultimo questa sarà una corsa contro il tempo perché chi prima invia la domanda, prima verrà valutato. Il vantaggio è dei più veloci.

I soggetti beneficiari sono le ditte individuali, le società di persone, le società di capitali, le cooperative, i consorzi e le associazioni di imprese sia operanti che nuove, ma anche imprese provenienti da altri territori per investire nel cratere. Le agevolazioni possono essere richieste esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

Due misure presenti nel bando: La prima finanzia progetti per il potenziamento dell’offerta turistica integrata e si rivolge a persone o a piccole e medie imprese che vogliono realizzare investimenti per ampliare la ricettività turistica, offrire servizi innovativi, potenziare la qualità dei prodotti o progetti  di promozione che  migliorino la conoscenza, la visibilità e la reputazione del territorio. I programmi di investimento sono compresi  tra un minimo di 25.000 e un massimo di 500.000 euro,  possono ottenere un contributo a fondo perduto fino al 70%delle spese.  I progetti imprenditoriali che coinvolgono più soggetti e creano un sistema di offerta possono ottenere invece fino all’80% delle spese. La Misura II invece si rivolge ai progetti innovativi di promozione delle eccellenze locali – produttive, culturali e naturali – ed è previsto un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese, per un massimo di 35.000 euro per la singola impresa o di 70.000 euro per progetti presentati da consorzi, cooperative o associazioni di impresa.

Francesca Marchi