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Popolazione L’Aquila: nessun esodo post sisma

E’ vero che L’Aquila ha perso abitanti in seguito al terremoto del 2009, ma è pur vero che la città in questi anni si è allargata, tanto che sono diversi i comuni dell’aquilano che hanno visto incrementare la loro popolazione dopo il terremoto del 2009.

Il 1 gennaio 2009 L’Aquila contava 72.988 residenti. Nel novembre 2015, invece, il numero si attestava sui 69.797. Ben 3.191 abitanti in meno, che, tutto sommato, considerando cosa c’è stato nel mezzo, non è poi così male.

Per tracciare l’andamento demografico del territorio in questi anni, però, si devono tenere in conto anche i dati relativi ai comuni limitrofi. E’ facilmente riscontrabile, senza bisogno di dati, l’aumento demografico in alcuni comuni come Scoppito, Pizzoli e Tornimparte. Scoppito è passato dai 3126 del 2009 ai 3722 del novembre 2015, dati Istat; Pizzoli dai 3583 ai 4285; Tornimparte dai 3002 ai 3187.

Questi tre comuni insieme, dunque, registrano 1483 residenti in più, molti dei quali si sono trasferiti proprio dal comune capoluogo.

Uno sguardo al versante est: a Poggio Picenze si è passati dai 1066 del 1 gennaio 2009 ai 1134 del novembre 2015, dati Istat; a Fossa da 701 a 717; a S. Demetrio da 1834 a 1856.

Si registrano anche comuni con un saldo negativo, ma si tratta di numeri contenuti. Interessante rilevare poi che al 1 gennaio 2012 L’Aquila contava 66.905 abitanti e che, di conseguenza, negli ultimi 3 anni l’andamento demografico è in positivo.

In linea di massima, dunque, contrariamente ad alcune previsioni nefaste che giravano nei mesi successivi al terremoto, l’esodo che solitamente si accompagna alle calamità naturali, in Abruzzo non c’è stato.