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Vecchie Fiamme Old Rugby vice Campioni d’Italia

Sfuma per un soffio il sogno tricolore della squadra aquilana delle Vecchie Fiamme Old Rugby, che nello scorso week end ovale di Verona non sono riuscite a bissare l’ottimo risultato dell’anno precedente. Nei Gladiatore Master Games di Touch World Rugby organizzati da Lega Italiana Touch Rugby (LITR), sotto il patrocinio della Federazione italiana rugby, solamente la differenza mete è riuscita a fermare la formazione del coach Mario Di Giovanni, che in terra veneta ha sfidato, in partite combattute e incerte nel risultato fino al fischio finale dell’arbitro, le migliori sei squadre d’Italia provenienti dai tre circuiti della Winter League LITR. La vittoria finale, e quindi il titolo di Campione d’Italia, è andata alla squadra veneta dei Neanderthal Rugby Club.

Vecchie Fiamme Old Rugby
Vecchie Fiamme Old Rugby

In un caldo e soleggiato pomeriggio, con temperature che hanno sfiorato i 35 gradi, le compagini si sono sfidate in un girone all’italiana, con partite da 20 minuti ciascuna. Parte subito forte la formazione aquilana (Cecchini Gabriele, De Michele Emanuele, Della Morte Luigi, Di Giovanni Mario, Di Norcia Gianni, Di Salvatore Stefano, Falcone Stefano, Franchi Roberto, Frezza Emanuele, Pace King, Petrocco Filippo, Raparelli Fabrizio, Raparelli Riccardo, Ricci Andrea, Rossi Stefano, Stefanucci Carlo, Tiboni Fabrizio, Tirabassi Amedeo, Tironi Iginio, Visconti Fabrizio), vincendo il primo incontro 9-2 (Tirabassi 2, De Michele 2, Raparelli R. 2, Frezza 1, Falcone 1, Rossi 1); contro gli storici nemici-amici del Movimento Forense, l’emozione del debutto non ha giocato un brutto scherzo ai ragazzi aquilani, che sono riusciti subito ad imporre il proprio gioco.
Anche nel secondo e nel terzo incontro si sono registrate due vittorie per le Vecchie
Fiamme, rispettivamente contro i Barbones di Parma (3-0 con mete di Frezza, Di Salvatore e Tirabassi), formazione affrontata per la prima volta nel circuito LITR, e contro i Vecio Monte (3-1 Frezza 2, Di Salvatore 1), che per il secondo anno consecutivo nelle fasi finali nazionali non sono riusciti ad avere la meglio sugli aquilani, nonostante sul manto erboso di Verona i ragazzi di Montebelluna abbiano espresso un gioco maschio e veloce.
Nel quarto incontro vinto 2-1 contro gli Old Cayman Old Rugby Casale, grazie alle 2 segnature di Frezza, la compagine aquilana ha accusato la stanchezza della lunga trasferta, disputando una partita molto nervosa non riuscendo così ad imporre il proprio gioco veloce e dinamico.
Nel quinto e decisivo incontro, è arrivata la prima ed unica sconfitta (risultato 0-2) contro la squadra veneta dei Neanderthal Rugby Club, il cui nome è il più frequente nell’albo d’oro della manifestazione. La partita, subito vigorosa e molto tecnica, è stata equilibrata fino alla fine del primo tempo, quando per colpa di un errore difensivo, gli aquilani hanno subito la prima meta. Nel secondo tempo, nonostante i cambi del coach Di Giovanni, la concentrazione e la voglia di vincere impressa sui volti dei ragazzi aquilani, è arrivata la seconda segnatura dei veneti. Nel finale teso e concitato, nonostante la continua pressione nella metà campo dei Neanderthal, le Vecchie Fiamme non sono riuscite a violare la linea di meta degli avversari.
Al triplice fischio finale dell’arbitro, la delusione degli aquilani fa da contrappunto alla gioia dei veneti, che nonostante la sconfitta contro i Vecio Monte nel primo incontro della manifestazione, portano a casa il titolo di Campioni d’Italia grazie alla miglior differenza mete.

A conclusione di questa giornata di rugby al tocco, che ha avuto come cornice gli stessi impianti sportivi l’Arena Sevens (torneo di rugby a 7), le premiazioni ed il consueto terzo tempo nella casa del Cus Verona, compagine che nel rugby a 15 milita nel campionato nazionale di Serie A.