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Klaus, il flautista clochard all’Aquila

Si chiama Klaus-Peter Diehl ed è un flautista tedesco. Ma non un musicista qualunque: ha suonato in grandi compagnie orchestrali, ha dedicato alla musica tutta la sua vita. Da anni suona per strada e gira l’Europa. Adesso è nel centro storico di L’Aquila. Lungo il corso lo si nota per i suoi capelli folti e bianchi, il suo frac e il suo inseparabile flauto. Qualcuno lo riconosce: “Silenzio suona Klaus”. Senza palcoscenico, senza biglietti da pagare, ma all’aperto. Vive d’elemosina, di applausi e sorrisi mentre intona Bach e Mozart. La foto fa il giro dei social: “Peccato che non sappiamo, e non riusciamo a distinguere gli artisti anche se facciamo vanto di possedere un grande bagaglio di cultura e d’arte. Ho avuto la fortuna d’incontrarlo ieri a L’Aquila e nell’agosto 2015 a Castel del Monte”- scrive l’autore dello scatto. Cercando la storia di Klaus-Peter Diehl su internet si scopre il suo animo. Klaus, un bancario in carriera che rinuncia per amore della musica al lavoro e alla carriera in Deutsche Bank. La musica prima di tutto. Diventa autore di decine di cd e protagonista di concerti memorabili accanto a star come Sinead O’Connor. Ma rinuncia anche a questo tipo di successo e decide di lasciare la sua casa in Germania e la sua famiglia per girare l’Europa. In Abruzzo fa tappa spesso, ama il Gran Sasso e sogna di avere una dimora sotto la sua ombra.