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Di Benedetto non si dimette. Tre pretendenti per la GSA

di Roberta Galeotti

Non sono arrivate le dimissioni del presidente della GSA Americo di Benedetto che, secondo l’art. 60 del decreto legge 267/2000 e la successiva modifica della legge Severino, avrebbe dovuto dimettersi dall’incarico 12 mesi prima di candidarsi a sindaco di L’Aquila.
Il presidente, motiva le mancate dimissioni, facendo appello ad un parere legale presentato dall’Anac in risposta al segretario del Comune di Cortona (Arezzo) nel giugno 2014.

parere anac
parere anac

Il segretario pone come quesito se l’Autorità intraveda ineleggibilità o inconferibilità nel caso in cui il presidente o un componente del CDA di una municipalizzata in un comune sopra ai 15.000 abitanti si candidi alle elezioni. L’autorità precisa che il ‘presidente di un ente di diritto privato in controllo pubblico’, in base all’art. 60 comma 3, può candidarsi, purché abbia presentato le proprie dimissioni entro la data della presentazione della candidatura stessa.

Il termine del 31 maggio, dunque, è trascorso e le dimissioni del presidente della GSA non sono arrivate. Questo espone già il futuro candidato al rischio di un ricorso che dipani il nodo in punta di diritto.

Americo Di Benedetto, intanto, si prepara a dare battaglia per le prossime amministrative e spera in una prorogatio della sua presidenza per potersi avvicinare più possibile alla fatidica data con la prima fila del prestigioso incarico dei sottoservizi.
A fine giugno il bilancio della Gran Sasso Acqua dovrà essere approvato e nella stessa sede rinnovato il mandato al presidente.
Americo Di Benedetto ha già avuto due incarichi e difficilmente potrà collezionare il terzo, soprattutto perché i sindaci si sono orientati verso una nuova rosa di nomi che rappresenta le forze politiche in campo:
Salvatore Santangelo, attuale vice presidente della GSA, intellettuale di destra ma benvoluto da Cialente;
Emilio Nusca, ex sindaco di Rocca di Mezzo e coordinatore dei sindaci del Cratere, che a differenza dell’attuale Presidente non sarebbe incompatibile, poiché proveniente da un comune con meno di 15.000 abitanti;
Pierluigi Biondi, ex sindaco di Villa Sant’Angelo già in lizza con Di Benedetto nell’ultimo rinnovo del suo mandato, che incontrerebbe il favore di tutti i sindaci di centro destra.
‘Aspettiamo gli sviluppi del nuovo decreto Madia’ è stato il commento sibillino di Santangelo, raggiunto telefonicamente.
‘L’applicazione della nuova normativa obbligherà la GSA ad una proroga degli incarichi’.

Intanto nei corridoi della politica aquilana le voci santagnesine vorrebbero Di Benedetto intento a dare battaglia al futuro candidato sindaco, incoronato dal faraone D’Alfonso, Giovanni Lolli nelle primarie al fine di poter guadagnare un gettone…  Per la direzione regionale delle acque.