IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Gerosolimo bifronte… D’Alfonso alla finestra

Fa, proclama, annuncia. Non si era mai visto Andrea Gerosolimo, assessore della Giunta D’Alfonso, così attivo come in questi due ultimi mesi, ovvero da quando si è ributtato nella politica locale promuovendo e appoggiando la candidatura a sindaco di Sulmona di Anna Maria Casini, membro molto vicino alla sua segreteria.

L’attività politica in Regione è scemata, inevitabilmente, al contrario di quanto sta facendo a Sulmona in occasione del voto di domenica prossima “il bulletto di Prezza” – nomignolo alquanto arcigno affibbiatogli dall’altro candidato sindaco, Bruno Di Masci – ribattezzato dall’Assessore Mauro La Qualunque.
E già: perchè su Sulmona le partite aperte sono tante.

La prima, quella del prestigio e del seguito che riuscirà ad ottenere Andrea Gerosolimo perché, ormai, pare chiaro che le sue ambizioni siano proprio quelle di andare in Parlamento. Niente di illegittimo, per carità: ma la mossa di candidare l’imprenditrice Casini è vista – non solo dai suoi avversari – come un tenere il piede in due staffe e tastare il polso all’elettorato. Continuare a mantenere la poltrona da assessore alle aree interne in Regione, conquistata con Abruzzo Civico da cui ormai si è dissociato, e al tempo stesso tenere sotto controllo la città peligna, bacino fondamentale di voti grazie ai quali lo stesso assessore è stato eletto in Regione. Con Sulmona, c’è anche il feudo per eccellenza di Gerosolimo, Prezza, in cui si è candidata sindaco Marianna Scoccia, ex Assessore provinciale e moglie dell’Assessore regionale alle Aree Interne.

Tornando a Sulmona, non stupisce che all’interno di Noi per Sulmona compaiano candidati e liste di centrodestra e centrosinistra, in un minestrone elettorale che vede Fratelli d’Italia affianco ai Socialisti, insieme ai due consiglieri Del Monaco e Santilli, artefici e demolitori dell’amministrazione targata PD Ranalli chiusasi con un flop politico lo scorso inverno.

La seconda partita, quella del centrosinistra, che ci riporta agli equilibri regionali. Dopo il botto dell’amministrazione Ranalli, il PD si è ritrovato smarrito, senza un candidato sindaco e senza una lista. Il segretario regionale del Partito Democratico Marco Rapino aveva puntato il dito contro la classe dirigente uscente “che condanna la città al declino”. E’ a quello spazio politico lasciato vacante dai democratici che l’assessore regionale ambisce anche in prospettiva futura.

In tutto questo il Faraone Luciano D’Alfonso tace e osserva. Nessuno dei big della politica locale si è fatto vedere dalle parti di Piazza Garibaldi: neanche D’Alfonso che a Popoli, Tagliacozzo ed altri centri in cui si vota è pure andato, in questi ultimi giorni.

Sulmona è terra che scotta per il centrosinistra: su questo non c’è dubbio.

E in questo bailamme, la figura di Gerosolimo sta crescendo di giorno in giorno: ultima uscita pirotecnica i dati sul bando regionale 30+, presentati oggi in pompa magna, a meno di una settimana dal voto.  L’annuncio del finanziamento da parte della Regione di circa 100 assunzioni potrebbe essere un ottimo biglietto da visita per gli indecisi dell’ultimo momento.

La vera partita sarà il giorno dopo il voto: qualora vincesse la linea Casini-Gerosolimo, D’Alfonso potrebbe ritrovarsi una presenza ancor più ingombrante in Giunta e dovrà scegliere come comportarsi. Una grana non da poco per i fragili equilibri della Giunta D’Alfonso.