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Sport

L’Aquila Calcio ricomincia da Acquasanta

di Eleonora Falci

La delusione cocente per la retrocessione fra i Dilettanti ancora non è smaltita. Voci si rincorrono fra la speranza di un ripescaggio – tentativo, forse, di non voler guardare in faccia una realtà troppo dura – e il futuro di una società che alla delusione unisce anche lo spettro della fuga dei soci. Nel mezzo, i tanti interrogativi che da molti mesi l’Aquila Calcio porta con sé: lo stadio Acquasanta,  fra tutti.

Allora, un pezzo alla volta, come a voler ricomporre un vaso rotto, la società prova a guardare avanti.

Questa mattina L’Aquila Calcio 1927, con il presidente Corrado Chiodi, il vice Massimo Mancini e lo sponsor Eliseo Iannini, ha avuto un incontro in Comune con il sindaco Massimo Cialente e gli assessori Emanuela Iorio e Maurizio Capri.
La società ha dichiarato che già dalla prossima assemblea dei soci del 6 Giugno prossimo lavorerà per una operazione di ricompattamento, ribadendo l’impegno a portare avanti il progetto sportivo con una dovuta ripianificazione e riorganizzazione, quanto mai necessaria.
“Questo a prescindere dalla categoria nella quale si giochera’, attualmente la serie D, ma con un lavoro che” assicurano dalla società “già si sta avviando per presentare la domanda di ripescaggio.”

“Nel corso dell’incontro si e’ parlato anche della questione Stadio Acquasanta, i cui lavori sono quasi ultimati. La consegna dello stadio e’ infatti, tra le altre cose, elemento essenziale per la presentazione della domanda di ripescaggio. La società rossoblà, dunque, auspica che la detta consegna possa avvenire in tempi rapidi e, in tal senso, ha avuto rassicurazioni dall’assessore preposto Maurizio Capri.” precisano.

Anche il sindaco Massimo Cialente si e’ detto determinato a non lasciare sola L’Aquila Calcio 1927, chiamando anche a raccolta gli imprenditori locali (Sport, Cialente chiama a raccolta gli imprenditori) e ha sollecitato tempi brevi e immediatezza per risolvere tutti gli ultimi problemi legati alla questione del campo.

Le buone intenzioni, quelle almeno, ci sono.