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Di Pangrazio scatena l’operazione ‘asfalto elettorale’

Cinque anni fa Gianni Di Pangrazio si presentò alla città come il “nuovo che avanza”, il tecnico prestato alla politica, l’uomo antipartiti che avrebbe sfasciato tutte le lobbies parassitarie che
governavano la città. Dopo quattro anni di governo della città, le lobbies sono le stesse di prima ed il Sindaco ha mostrato il suo vero volto applicando formule politiche tipiche del trasformismo, tatticismi spinti, continuo cambiamento nelle priorità. Abbandonato dai migliori collaboratori ed assessori, stroncato nel gradimento dei cittadini da un sondaggio scientifico, ora il Sindaco gioca l’ultima carta della vecchia politica: l’asfalto elettorale.
Strade e marciapiedi di Avezzano sono già un taglia e cuci, un rappezzA qua ed asfalta là, un contentino lì e un favore qua. Un investimento notevole che suscita forti perplessità in
tempi di ristrettezze economiche per gli enti locali, tanto più che i fondi sono stati trovati nelle pieghe del bilancio resuscitando entrate che si dimostreranno una chimera. I maggiori dubbi sono stati suscitati agli Organi di controllo per il sospetto e poco credibile “rigonfiamento” delle Entrate in conto capitale esposte in Bilancio dal Comune proprio per far fronte alle notevoli spese
dell’asfalto elettorale.
Premesso che gli investimenti per l’asfalto potevano essere spesi almeno in parte per cose più importanti, come per la sicurezza in una città preda della microcriminalità, siamo ovviamente tutti
d’accordo sulla necessità di tappare le buche. Suscita invece più di un borbottio tra i cittadini la tempistica. Non si è fatto nulla o quasi per quattro anni, ed ora Di Pangrazio si scatenerà per dieci
mesi, nel tentativo di recuperare consenso in una città che per la grande maggioranza non lo vuole più candidato Sindaco al prossimo giro.
L’operazione in corso è fin troppo chiara: è applicazione di politica antica da parte di un Sindaco che si è spacciato come una forza diversa ma si è conformato in tutto ai metodi dei partiti.
Ed ecco allora Di Pangrazio diventare  il “mago dell’asfalto elettorale”. Purtroppo il nostro “mago” non si è occupato di quasi nulla per tutto il mandato, nulla per il  “Progetto Marsica”, nulla per le
crisi aziendali come quella del Crab, nulla per il turismo, nulla per risanare il Cam, nulla per la ferrovia e per i trasporti, nulla per aumentare la sicurezza in città, nulla per l’Interporto, nulla di
nulla. Solo chiacchiere e comunicati stampa, dato che anche quanto realizzato sul pompatissimo progetto “Scuole sicure” è per gran parte merito di Floris.
L’asfalto elettorale è l’esito finale della politica del non-decidere. Non decidere sull’isola pedonale, sul traffico, sui rifiuti tossici, sulle società partecipate, sulle tante spese inutili del Comune, su tante e troppe cose. E quindi asfalto per tutti, per coprire i fallimenti di un’Amministrazione che ha promesso moltissimo e realizzato pochissimo.  Qualcuno avrà la fortuna di vedersi asfaltare l’intera strada sotto casa, ma a tutti gli altri sarà dato in omaggio una vera e propria sciccheria, sono pronti infatti migliaia di rattoppi di asfalto, tipo i “fazzoletti” che si fanno ai matrimoni, che verranno distribuiti generosamente in ogni dove alla cittadinanza.
Noi che ci lamentiamo sempre di come vadano le cose ad Avezzano, ed invece l’Amministrazione comunale pensa sempre “al nostro bene” con questi deliziosi omaggi di fine legislatura! di L. S.