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L’ultima sconfitta: L’Aquila in serie D

Una giornata che sarà ricordata da tutti, purtroppo in negativo: L’Aquila Calcio delude i 424 supporters al seguito a Rimini e torna nell’inferno della serie D da cui aveva cercato di prendere le distanze molto tempo. Festeggiano i romagnoli con Leo Acori. Proprio lui, che diede tanto al capoluogo abruzzese, oggi lo colpisce nel peggiore dei modi. Quasi inutile commentare l’incontro con una cronaca, ma d’obbligo. Per le parole di addio dal campionato di Lega Pro e per gli amari commenti su chi ha portato a questa sconfitta ci sarà tempo. E anche quelli saranno d’obbligo.

Carlo Perrone non cambia nulla nella sua formazione, se non Perna sostituito da Andrea Mancini, costretto purtroppo a lasciare il campo dopo l’espulsione di Scotti. Anche Leo Acori mantiene quasi tutto invariato, come aveva annunciato: e come previsto, il tecnico romagnolo non gioca per il pari. Recupera Anacoura, ma ancora non è in condizione di giocare: tra i pali del Rimini di nuovo Azzolini.

retrocessione l'aquila

Primo brivido al 4′ minuto: Polidori cavalca verso la porta, la palla viene intercettata miracolosamente a pochi passi dalla rete. 16′, Varutti mette palla al centro dell’area, sulla traiettoria due romagnoli, Albertini liscia il pallone, Mancino cicca.

Al 23′ prima clamorosa occasione per L’Aquila: Andrea Mancini getta la sfera nell’area di Azzolini, non c’è nessuno pronto a mettere dentro. Dieci minuti dopo, la porta di Scotti si rifiuta di ospitare la palla toccata da Polidori su passaggio di Albertini: palo, mano dell’estremo difensore aquilano e traversa negano all’attaccante il goal.

Unico spunto al 38′ per Triarico, che si accentra e dalla distanza calcia, sfiorando la parte alta della traversa. I veri guai arrivano al 44′: Polidori scappa verso la porta, pronto a mettere la palla nel sacco, ma viene travolto da Scotti che, inevitabilmente, vede il direttore di gara rivolgersi verso di lui con il cartellino rosso in mano. L’Aquila in dieci e rigore realizzato da Mancino. Davvero poche le speranze per i rossoblù, ora non si tratta più di un solo piede nella fossa.

Al 3′ minuto della ripresa, palla in mezzo per Di Molfetta, che a due metri dalla porta spara in alto. Rimini sempre avanti e senza problemi, manca solo la rete del 2-0 a confermare una superiorità fin troppo evidente: e la rete arriva al 20′ con Polidori, che riceve palla solo davanti la porta e non sbaglia.

Tre minuti dopo, cambia ancora una volta il risultato al “Romeo Neri”: Manuel Mancini prende la mira e con un tiro dalla distanza centra la porta. Intanto, altri due cartellini rossi ai danni dell’Aquila: uno per mister Carlo Perrone, l’altro al 36′ per Maccarrone che, evidentemente, scambia una parola di troppo con la panchina del Rimini che ha la meglio.

Inevitabilmente, arriva anche la rete del 3-1, siglata da Mancino che, dopo il rigore, colpisce ancora i rossoblù. Inutile commentare ancora, chiudono le porte del “Romeo Neri” e si chiude l’annata dell’Aquila Calcio, con una delusione ancor più grande di quella che anche il peggior scettico potesse immaginare.

retrocessione l'aquila

L’AQUILA CALCIO: Scotti, Maccarrone, Piva, Cosentini, Bensaja, Ligorio (26 ‘ pt Bruno), Triarico, De Francesco (16′ st Stivaletta), De Sousa, Mancini M., Mancini A (46’ pt Savelloni). A disp.: Bigoni, Sieno, Di Mercurio, Diktevicius, Milicevic, Perna, Faal, Pesoli, Zandrini. All. Carlo Perrone.

RIMINI: Azzolini, Pedrelli, Varutti, Esposito (38′ st Torelli), Lasicki, Martinelli, Albertini (10′ st Bifulco), Carcuro, Polidori, Mancino, Di Molfetta. A disp.: Mignani, Signorini, Mingucci, Marin, Puccio, Leonetti, Fall, Nigretti, Anacoura. All. Leonardo Acori.

ARBITRO: Fabio Piscopo (Imperia).

ASSISTENTI: Luigi Lanotte (Barletta), Fausto Rugini (Siena).

QUARTO UOMO: Riccardo Panarese (Lecce).

AMMONITI: Maccarrone, Bensaja, Esposito, Mancini M.

ESPULSI: Scotti, mister Perrone, Maccarrone.